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Anche i giovani americani tornano a vivere con mamma e papà.

by Chiara Bianchi
on Settembre 05, 2013
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Chi non ricorda il "Mandiamo i bamboccioni fuori di casa" con cui l'allora ministro Padoa Schioppa apostrofò i giovani italiani rei di continuare a vivere sotto il tetto di mamma e papà ben oltre i trent'anni, o il più internazionale "Choosy" della Fornero? Ora sembra che la tendenza dei trentenni italiani a vivere in casa con i propri genitori sia sconfinata oltreoceano, contagiando anche gli intraprendenti americani, abituati per tradizione a cercare l'indipendenza non appena raggiunta la maggiore età.

 


parintiIl New York Daily News, autorevole giornale newyorkese, ha raccolto i risultati di uno studio condotto dall'agenzia immobiliare Coldwell Banker sul calo degli affitti, che mette in evidenza come molti giovani tra i 18 i 25 anni non riescano a trovare un lavoro adeguato che permetta loro di pagare i costosissimi canoni di locazione della Grande Mela, dove in alcune zone si arriva a pagare fino a 3.442 dollari al mese. All'uscita dal college i ragazzi sono spesso costretti a tornare, armi e bagagli, alla casa natia, per continuare una convivenza forzata e indesiderata con i propri genitori. Il fenomeno è noto come "boomerang kids", termine poco meno spregiativo del nostrano "bamboccioni", ma superlamente evocativo: il boomerang è quell'oggetto che più lanci lontano e più ti ritorna indietro, in questo caso in famiglia. C'è da dire che, al contrario dei genitori italiani, quelli americani poco sopportano la presenza dei figli in casa, e arrivano a stipulare veri e propri contratti verbali di convivenza, per cui i figli-inquilini devono contribuire alle spese domestiche e si devono impegnare a cercare una nuova casa non appena possibile.


Secondo un'altra indagine, questa volta del Pew Research Institute, sono il 36% i giovani americani tra i 18 e i 31 anni a vivere ancora con i genitori, un numero che in pochi anni si è quasi quadruplicato, se si pensa che solo nel 2000 la percentuale era al di sotto del 10%. I motivi principali di questo ritorno al nido sono certamente da individuare nella crisi mondiale, ma non si escludono anche altri fattori, fra cui il forte calo dei matrimoni e un alto numero di immatricolazioni al college. Una curiosità: il podio dei bamboccioni americani va ai maschi, che sono il 40% del totale, contro il 32% delle femmine.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


Commenti (1)

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Questo vuol dire che la crisi e' arrivata dapertutto.

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