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Ecobonus 2018: il nuovo sconto si calcola in metri quadrati.

by Chiara Bianchi
on Agosto 24, 2018
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Come cambiano le detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici nel 2018

Introdotti nuovi massimali e specifiche tecniche per determinare chi ha diritto all’ecobonus 2018.

Cambiano le regole di riferimento per determinare chi ha diritto alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, il cosiddetto ecobonus. Le modifiche alle specifiche tecniche e ai massimali di costo sugli interventi sono contenute nella bozza di Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, previsto dalla Legge di Bilancio per il 2018.

La novità più rilevante riguarda l’introduzione di ventotto nuovi tetti di spesa, calcolati per unità di prodotto acquistata. Ma i tetti da rispettare saranno duplici: oltre a quello per i valori unitari, riferito a ciascuna delle spese detraibili e parametrato al metro quadrato (riqualificazione energetica, infissi, schermature solari, isolamento di pavimenti e pareti) o al kilowatt, come nel caso dell’efficientamento di caldaie, pompe di calore e generatori di calore a biomasse, per avere accesso alla detrazione occorrerà anche rispettare la soglia massima globale per le spese complessive.

Ecco qualche esempio di massimale specifico di costo per singola tipologia di intervento, introdotto dalla bozza di Decreto:

- dai 350 ai 450 euro al mq per la sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi
- 180 euro al mq per l’installazione della schermatura solare o ombreggianti fissi
- da 80 a 250 euro al mq per la coibentazione delle strutture opache
- 1.000 euro al kw per i micro-generatori
- tra i 600 e 1.000 euro al mq per i collettori solari
- tra i 200 e i 250 euro al kw per le caldaie a condensazione e pompe di calore, con tetto di spesa massimo che, però, salirà tra i 650 e i 750 euro a seconda dei casi
- le detrazioni per gli scaldacqua a pompa di calore prevedono invece 1.000 euro di spesa fino a 150 litri di accumulo, mentre oltre i 150 litri si potrà arrivare fino a 1.250 euro
- 25 euro al mq per le tecnologie di building automation.

Ecobonus 2018: le aliquote per portare le spese in detrazione.

Le spese per valori unitari andranno poi incrociate con quelle globali stabilite per l'agevolazione ecobonus, le cui aliquote sono state fissate dalla legge di Bilancio 2018 nelle seguenti percentuali:

- detrazione del 50%: per la sostituzione degli impianti di climatizzazione con caldaie e condensazione con efficienza pari almeno alla classe A, i generatori a biomasse, le schermature solari e l’installazione di infissi
- detrazione del 65%: coibentazione di strutture opache (pareti, tetti e pavimenti), collettori solari, sistemi di building automation, pompe di calore, scaldacqua a pompa di calore, generatori ibridi, caldaie a condensazione con sistemi di termoregolazione evoluti
- detrazione del 75%: per gli edifici che conseguano risultati elevati di risparmio energetico  

La quota eccedente la combinazione di queste soglie, se ve lo state chiedendo, non potrà essere portata in detrazione.

Nuovi massimali ecobonus: quando entreranno in vigore?

Il decreto entrerà in vigore 90 giorni dopo la data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e si applicherà solamente agli interventi “la cui data di inizio lavori sia successiva all’entrata in vigore del decreto stesso”. Fino all’arrivo della nuova normativa si applicheranno regole e massimali attualmente in vigore, quindi 60mila euro per finestre comprensive di infissi e schermature solari, 30mila euro per le caldaie a condensazione e impianti dotati di apparecchi ibridi.

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Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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