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Ecobonus 65% e bonus mobili 50%: le ipotesi di proroga per il 2016.

by Chiara Bianchi
on Ottobre 05, 2015
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Proroga bonus mobili e ecobonus 2016

Il 2016 per il Governo sarà l’anno della ripresa del settore edilizio. Lo confermano i rumors intorno alla manovra economica del prossimo anno che riguardano le misure fiscali nel settore dell'edilizia e della casa, tra le quali molto attesa è la proroga dell’ecobonus al 65% per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici e il bonus del 50% sulle ristrutturazioni e le spese per l’arredamento.

Le ipotesi più accreditate prevedono l’allungamento di entrambe le agevolazioni, ma con tempi e regole diverse rispetto agli scorsi anni. Con la prossima Legge di Stabilità l’ecobonus del 65% per la riqualificazione energetica e il miglioramento sismico dovrebbe essere prorogato fino al 31 dicembre 2016 per le singole unità immobiliari e fino alla fine del 2018 per i condomini, ma ci sono altre novità che potremmo attenderci dalla manovra fiscale in corso di definizione. Vediamole:

- L’introduzione di un meccanismo che consente di premiare chi risparmia energia: in pratica più si risparmia energia, meno si paga in bolletta

- L’incentivo fiscale per l’acquisto di mobili potrebbe essere introdotto anche per le giovani coppie in affitto e, cosa ancor più importante, senza che si debbano prevedere dei lavori di ristrutturazione dell’edificio

- L’ecobonus verrebbe allargato all’edilizia pubblica, all’housing sociale e all’edilizia scolastica. Ma l’estensione potrebbe toccare anche le imprese: finora escluse dalla platea dei destinatari delle agevolazioni fiscali, potrebbero beneficiare del credito d’imposta per i lavori di manutenzione straordinaria e di efficientamento energetico delle costruzioni strumentali dell’attività (come capannoni e magazzini)

- Per quanto riguarda i condomini, i ministri dell’Economia Pier Carlo Padoan e delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio hanno parlato di “una certificazione aggiuntiva che consentirebbe alle imprese di anticipare risorse e progetti per gli interventi di riqualificazione e ai condomini di pagare gli investimenti in bolletta energetica, incamerando senza esborso finanziario i benefici del minor consumo energetico”. In pratica si pensa di sfruttare il ruolo delle Energy Service Company ( le società che effettuano interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica) per effettuare la ristrutturazione di interi edifici condominiali: queste società si potranno assumere il rischio dell’iniziativa (organizzativo ed economico), recuperando l’investimento grazie al risparmio conseguito con gli interventi

Una buona prospettiva che accontenterebbe tutti: chi lavora nell’edilizia, i cittadini (che potrebbero così ridurre la spesa per il riscaldamento dovuta agli edifici ormai vecchi), chi vive nelle zone a rischio sismico e idrogeologico, e in generale, tutti noi che vedremmo ridurre le emissioni di CO2 responsabili dei cambiamenti climatici. Il nodo ancora da sciogliere è sempre lo stesso: si troveranno le coperture finanziarie per una manovra di tale portata?

Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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