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Fisco immobiliare, modificate le imposte sulle compravendite.

by Chiara Bianchi
on Febbraio 25, 2014
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L'Agenzia delle Entrate ha espresso alcuni chiarimenti relativi alle novità fiscali per il settore immobiliare. In particolare viene precisato come applicare le nuove imposte indirette sulle cessioni e sugli atti che costituiscono diritti reali immobiliari. Vediamo le modifiche.


imposte immobiliariCon la Circolare 2/E dell'Agenzia delle Entrate vengono chiarite le regole operative per i passaggi di immobili, introdotte dal Dlgs 23/2011 e modificate prima dal Dl 104/2013 e poi dalla Legge di Stabilità 2014. A partire dal 1 gennaio scorso verranno adottate tre sole aliquote per il trasferimento di immobili non soggetti ad Iva: il 2% sulla prima casa, il 9% su tutti gli altri immobili e il 12% in alcuni casi per terreni agricoli e relative pertinenze. L'imposta di registro dovuta non sarà comunque inferiore a 1.000 euro, mentre le imposte di registro, ipotecarie e catastali previste per gli atti soggetti a Iva passano da 168 a 200 euro ognuna. Vediamo caso per caso cosa prevedono le modifiche.

 

 

  • Prima casa: l'imposta di registro per i privati che vendono la prima casa scende dal 3 al 2%, su un totale pagato che non può essere inferiore a 1.000 euro. Calano anche le imposte ipotecaria e catastale, che dalla quota fissa di 168 euro passano a 50 euro ognuna. Tali agevolazioni valgono solo per le abitazioni accatastate nelle categorie da A/2 ad A/7, mentre vengono escluse dai benefici le case signorili, le ville e i castelli.
  • Abitazioni diverse dalla prima casa: i fabbricati abitativi per i quali non ricorrono le condizioni di prima casa subiscono invece una maggiorazione nell'imposta di registro in caso di passaggio di mano: questa sale infatti dal 7 al 9%, mentre le imposte ipotecaria e catastale, che fino al 2013 venivano calcolate in percentuale, sono state bloccate a un importo fisso di 50 euro ognuna.
  • Agevolazioni prima casa in caso di successione o donazione: le imposte ipocatastali rimangono nella misura fissa di 200 euro ciascuna anche in caso di eredità o donazione di un fabbricato prima casa, come stabilito dall'articolo 69 della L. 342/2000, e nonostante le modifiche introdotte dall'articolo 26 del D.l. 104/2013. Restano dovute l'imposta di bollo, le tasse ipotecarie, e i tributi speciali catastali. Il beneficio vale per tutte le abitazioni, escluse quelle accatastate come A/1, A/8 e A/9.
  • Credito d'imposta per il riacquisto della prima casa: la riforma non cancella il credito d'imposta a favore di coloro che, dopo aver venduto una casa acquistata usufruendo delle agevolazioni prima casa, provvedono ad acquistarne un'altra entro un anno dall'alienazione della prima. Il bonus permette di sottrarre dall'imposta di registro o dall'Iva da pagare per il nuovo acquisto le somme già pagate per la casa venduta e per gli importi effettivamente versati.
Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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