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Fondo affitti, nuove ripartizioni delle risorse e altri cambiamenti nel decreto Casa.

by Chiara Bianchi
on Maggio 20, 2014
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Fra le altre novità introdotte dal Dl Casa, convertito in legge da martedì 20 maggio dopo che la Camera ha votato la fiducia senza apportare modifiche rispetto al testo licenziato dal Senato, c'è anche la revisione della disciplina del Fondo affitti. Cambiano anche i criteri che le Regioni devono seguire nel ripartire le risorse del Fondo ai Comuni.


Affitti-le-nuove-regole-della-cedolare-secca h partbLa Camera ha votato la fiducia al testo che contiene il decreto Casa con 324 sì e 110 no. A partire da martedì 20 maggio, dunque, il provvedimento diventa legge, rendendo così definitive le misure sul bonus mobili svincolato dalle spese di ristrutturazione, sul taglio della cedolare secca al 10% per i contratti a canone concordato anche in quei Comuni che hanno subito calamità naturali, la stretta sugli abusivi e gli sconti Irpef per chi è in affitto a canone agevolato.

 
Fra le altre novità si annovera anche il cambiamento della disciplina del Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in affitto. Ecco cosa prevedono, in buona sostanza, le variazioni:

 

  • il finanziamento, con le risorse del Fondo, di iniziative da portare avanti sia da parte dei Comuni sia delle Regioni, con l'aggiunta di fondi di garanzia
  • la possibilità di stipulare le convenzioni, finalizzate ad attuare le iniziative di Comuni e Regioni, anche con imprese di costruzione e altri soggetti imprenditoriali, e non solo con le cooperative edilizie per la locazione
  • gli alloggi da concedere in affitto dovranno essere locati a canone concordato; oppure si dovrà procedere alla rinegoziazione delle locazioni esistenti per consentire alle parti, con il supporto delle organizzazioni di rappresentanza della proprietà e degli inquilini, la stipula di un nuovo contratto a canone inferiore
  • le Regioni dovranno definire le finalità di utilizzo del Fondo per ottimizzarne l'efficienza, anche coordinandosi con il Fondo per gli inquilini morosi incolpevoli
  • sono stati modificati i criteri che le Regioni devono seguire nel ripartire le risorse ai Comuni, in particolare quelle destinate alla costituzione di agenzie, agli istituti per la locazione, ai fondi di garanzia, alle attività di promozione in convenzione con cooperative edilizie per la locazione o, secondo la modifica approvata dal Senato, con imprese di costruzione ed altri soggetti imprenditoriali
  • i criteri di ripartizione prevedono premi basati su due criteri prioritari: da una parte il numero di abbinamenti tra alloggi a canone concordato e nuclei familiari provenienti da alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) sovvenzionata o sottoposti a procedure di sfratto esecutivo; dall'altra il numero di contratti di locazione a canone concordato complessivamente intermediati nel biennio precedente
  • si dovrà prevedere l'applicazione delle procedure di sfratto per morosità alle locazioni degli alloggi reperiti con le risorse del Fondo; tale applicazione opera anche nei casi di rilascio per finita locazione.
Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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