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Immobiliare 2014, l'Italia si avvia verso la stabilizzazione.

by Chiara Bianchi
on Febbraio 26, 2014
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Il 2013 del settore immobiliare europeo si è chiuso con una netta ripresa in Germania e Gran Bretagna, mentre gli altri Paesi registrano un'altra annata con segno negativo. Fra questi l'Italia, che ha visto la peggior performance del continente, soprattutto a causa del calo nel residenziale.


iStock 000014766929SmallI venti di ripresa del mercato immobiliare hanno accarezzato nel 2013 parte dell'Europa, ma non tutta. In particolare sembra non siano stati toccati i Paesi più a meridione, dove spicca la performance negativa dell'Italia, ultima per fatturato con un calo del 5,7%, per un totale di 98,75 miliardi di euro. Queste le cifre rese note dal report di Scenari Immobiliari, l'istituto indipendente di studi e ricerche che analizza i mercati e l'economia dei Paesi dell'eurozona.

 

La Spagna ha chiuso il 2013 con un -2,2% e 74,2 miliardi di euro di fatturato, con vendite in costante calo a causa della scarsità della domanda. Per far fronte a questo problema, il governo iberico ha pensato bene di concedere il permesso di residenza ai cittadini esteri che investono nel mattone. Neanche per la Francia il 2013 ha rappresentato l'anno della svolta, chiudendosi a un -3% (pari a 135 miliardi di euro) che si unisce al calo del 19,2% nei fatturati degli ultimi sette anni.


Tornando all'Italia dove, secondo le aspettative, nel 2014 si sarebbe dovuta raggiungere una certa stabilità (0,6% per il fatturato immobiliare, pari a 115 miliardi di euro), l'analisi dell'istituto di ricerca ha evidenziato come la crisi abbia tagliato il fatturato del mercato del 21,5% in sette anni. Secondo le previsioni di Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, nel corso di quest'anno il mercato arriverà a 100 miliardi di euro, nonostante la presenza di investitori esteri che puntano su fondi speculativi, cercando di spuntare prezzi favorevoli a fronte di elevati rendimenti. A crescere saranno soprattutto gli investimenti in riqualificazione, spinti anche dagli incentivi fiscali, oltre che altri settori come il residenziale di lusso e comparti specializzati quali case per anziani, case di cura, l'alberghiero innovativo e progetti innovativi. Niente di buono per le nuove costruzioni, già scese di oltre il 18% l'anno scorso, per il mercato delle seconde case e per quello dei box, che risentono della necessità di risparmio delle famiglie.


A incidere su una reale ripresa oggi in Italia sono anche i cambiamenti politici in atto, che vanno ad influenzare l'intera economia del Paese. Dunque ci si dovrà aspettare niente più di una sostanziale stabilizzazione in questo 2014, che tuttavia si configura come una buona notizia dopo nove trimestri di recessione, per avviarci poi, passo dopo passo, verso una lenta ma progressiva tendenza positiva nei prossimi anni.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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