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Imu, Tasi, Tari: i calcoli, le scadenze e le novità per il 2016.

by Chiara Bianchi
on Maggio 23, 2016
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Imu, tasi, tari: calcolo, scadenze, novità

Le scadenze per il pagamento di Imu, Tasi e Tari.

Con l’avvicinarsi del 16 giugno, termine ultimo per il pagamento della prima rata 2016 di Imu, Tasi e Tari, abbiamo pensato di fare un breve ripasso di aliquote, calcoli e modalità di pagamento, un po’ perché vale sempre il principio “repetita iuvant”, un po’ perché la confusione sulla triade fiscale continua, e anzi s’infittisce ogni volta che escono nuovi aggiornamenti.


Cominciamo quindi a parlare delle scadenze: come dicevamo, la prima rata da versare nel 2016 per Imu e Tasi è prevista per il 16 giugno. Il contribuente può scegliere se versare l’intero importo in un’unica soluzione o il 50% dell’imposta, posticipando il restante 50% al saldo del 16 dicembre. Per la Tari, ovvero la tassa sui rifiuti, il discorso è leggermente diverso: i versamenti devono essere effettuati alle date di scadenza delle rate fissate dall’amministrazione comunale, o in un’unica soluzione ancora una volta entro il 16 giugno.

Le aliquote dei tributi locali.

 

Le aliquote da applicare per l’acconto di giugno di Imu e Tasi sono quelle deliberate nel 2015, che si possono consultare sul sito del Comune o in quello del Dipartimento delle Finanze. I contribuenti che scelgono il versamento dell’importo in un’unica soluzione non dovranno temere, almeno per quest’anno, un eventuale conguaglio a dicembre visto che la Legge di Stabilità ha introdotto il blocco delle aliquote, per cui i Comuni non possono aumentare le aliquote sui tributi locali per tutto il 2016.

La Tari è composta invece da una parte fissa e una variabile: la parte fissa viene calcolata sui costi sostenuti per l'erogazione del servizio, per il cui calcolo bisogna moltiplicare i metri quadrati dell'immobile per la tariffa corrispondente al numero degli occupanti dello stesso, mentre la parte variabile è destinata a coprire i costi del servizio rifiuti integrato (raccolta, trasporto, trattamento, riciclo, smaltimento) ed è proporzionale alla quantità di rifiuti presumibilmente prodotti dal contribuente. A questo importo è necessario aggiungere il 5% per il tributo provinciale, che copre l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene ambientale.

Imu: novità 2016.

La Legge di Stabilità ha introdotto una serie di novità per l’Imu: vediamole.

1. Riduzione Imu per contratti a canone concordato: gli immobili locati a canone concordato hanno diritto a una riduzione Imu pari al 75% dell’imposta dovuta in base all’aliquota comunale.

2. Immobili in comodato: chi concede un immobile in comodato d’uso gratuito a un parente di primo grado (quindi un genitore o un figlio) ha diritto alla riduzione della base imponibile dell'IMU al 50%.

3. Esenzione IMU sui terreni agricoli: dal 2016 sono esentati dal pagamento dell’Imu i terreni agricoli che:

- ricadono nelle aree montane e di collina secondo i criteri della Circolare Ministeriale n.9 del 1993
- sono posseduti da coltivatori diretti (CD) e Imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla previdenza agricola
- sono destinati all’agricoltura, alla silvicoltura e all’allevamento di animali, con proprietà collettiva indivisibile
- sono ubicati nelle isole minori

Tasi: novità 2016.

Anche per l’imposta sui servizi indivisibili (Tasi) la Legge di Stabilità ha previsto delle nuove agevolazioni fiscali: scopriamole insieme.

1. Riduzione TASI per contratti a canone concordato: anche la Tasi, come l’Imu, viene ridotta al 75% dell’importo dovuto in base all’aliquota comunale per gli immobili locati a canone concordato.

2. Immobili in comodato: anche in questo caso la riduzione Tasi segue quella Imu, quindi gli immobili concessi in comodato a genitori o figli godono di una riduzione sulla base imponibile al 50%.

3. Prima casa: viene abolita la tassa sui servizi indivisibili sia per i proprietari che per gli inquilini sugli immobili residenziali adibiti a prima casa, ad eccezione delle abitazioni di lusso, ovvero quelle accatastate in categoria A/1, A/8 e A/9.

4. Beni merce: ovvero quegli immobili costruiti per la vendita diretta dall’impresa edilizia, usufruiscono di un’aliquota Tasi pari all’1 per mille, che può essere aumentata fino al 2,5 per mille o azzerata in base alle delibere comunali.

Tari 2016: qualche informazione in più.

Recentemente è uscito un approfondimento sulla Tari a cura dell’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (IFEL) che risponde alle domande più frequenti su questo tributo. Scopriamo insieme qualcosa di più.

- Chi deve pagare la Tari: essa è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di affitto o detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare, la tassa sui rifiuti è dovuta soltanto dal possessore dei locali, mentre dai 6 mesi in avanti il versamento è dovuto dal conbduttore o detentore.

- Bollettini precompilati: si o no? Il Comune è tenuto a informare il cittadino circa l’importo che deve pagare tramite un servizio di sportello o con l’invio di un modello di pagamento precompilato (modello F24 o bollettino postale).

- Agevolazioni fiscali: eventuali detrazioni, riduzioni o esenzioni per la Tari non vengono decise a livello nazionale ma comunale, pertanto è bene consultare le delibere delle propria amministrazione di riferimento. In generale, possibili agevolazioni sono previste per:

a. chi effettua la raccolta differenziata in appositi centri di raccolta
b. immobili occupati da un unico occupante
c. immobili utilizzati in modo stagionale e non continuativo (ma per un periodo inferiore a 183 giorni nel corso dell'anno solare), oppure qualora il proprietario viva all’estero per più di sei mesi e la casa non venga occupata da nessuno
d. in caso si verifichino disservizi nella raccolta di rifiuti
e. in presenza di famiglie in difficoltà, con handicap o anziani

Per usufruire di tali agevolazioni i contribuenti devono presentare apposita richiesta, unitamente ai documenti che attestino l’esistenza dei requisiti per godere del beneficio fiscale.

- Sanzioni per mancato pagamento: il Comune deve notificare ai contribuenti che non hanno pagato nei termini previsti un avviso di accertamento, le relative sanzioni, e a chi ha pagato tardivamente un provvedimento di irrogazione di sanzioni. La notifica dell’avviso di accertamento per la Tari deve essere effettuata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui il tributo avrebbe dovuto essere pagato o è stato pagato in maniera insufficiente.

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Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


Commenti (12)

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Salve,
ho un contratto di fitto per la durata di 4 anni da settembre 2015.
Trattasi di appartamento che uso occasionalmente.
Ad oggi non ho ricevuto richiesta di pagamento tari, da parte del Comune...come devo comportarmi? C'è una norma di riferimento?
Inoltre il contratto è intestato a due persone ma ne usufruisce soltanto una persona.
Non vorrei trovarmi in futuro un contenzioso tributario.
Grazie in anticipo per le risposte.

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Gentile Gherardo, tra gli adempimenti da effettuare c'è anche quello di denuncia di occupazione presso l'ufficio tributi del comune di competenza.

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Gentile Isabella,
è la prima volta che mi trovo in questa situazione.
Lungi da me ogni volontà per evitare tributi.
Non ho dato molto peso alla vicenda in quanto le utenze acqua ed energia elettrica pago direttamente al proprietario .
Ora come dovrei comportarmi?

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dovrebbe a questo punto "autodenunciare" la cosa all'ufficio tributi e quindi regolarizzare i pagamenti con una sanzione minima se fuori tempo.

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La denuncia va fatta dall'inquilino e da entrambi se risultano due intestatari del contratto; di fatto l'imposta si paga sulla base anche del numero di occupanti dell'immobile.

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Gentile Isabella,
mi chiedevo: la denunicia di occupazione, doveva essere fatta dal proprietario dell 'immobile?
Inoltre , essendo il contratto di fitto intestato a due persone, ma in effetti immobile utilizzato da una soltanto, in sede di autodenuncia, dovrei eventualmente specificarlo?
In caso affermativo c'è qualche norma o regolamento a cui attenersi per il calcolo della quota di competenza, grazie!

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Avrei bisogno di un ' informazione; si può cambiare casa. lasciandone una in affitto, prendendone un ' altra se non si è in regola con i pagamenti della tassa sui rifiuti?
Grazie

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Gentile, il cambio può avvenire, in ogni caso per arretrati e bollette ne dovrà comunque rispondere in caso di contestazione.

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C'e' una imprecisione per gli immobili in comodato d'uso : la riduzine e' valida solo nel caso che il comodante abbia la residenza principale nello stesso comune del comodatario e al massimo una seconda casa sempre nelllo sgesso comune .
Inoltre la TASI e' stata abolita sia pdr i proprietari sia per gli inquilini

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La riduzione IMU (in caso di contratto a canone concordato) è del 25% e quindi si paga il 75% o viceversa?
GRAZIE!

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Gentile Nicola, calcola l'importo applicando la relativa aliquota applicata dal comune e riduce l'importo del 25%.

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