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Inquilini morosi incolpevoli, in arrivo i fondi per il 2015.

by Chiara Bianchi
on Maggio 27, 2015
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 Arrivano i fondi 2015 per gli inquilini morosi non colpevoli, come predisposto dal decreto legislativo 102/2013 per gli anni 2014-2015. Un aiuto importante per le situazioni di disagio di molti affittuari che, in questo particolare momento economico e sociale, si sono trovato improvvisamente senza la possibilità di corrispondere il canone di locazione dovuto al proprietario della casa affittata.

fondo inquilini morosiAmmontano a 32,73 milioni di euro i fondi stanziati nel 2015 per far fronte all'emergenza abitativa degli inquilini morosi incolpevoli, ripartiti tra le Regioni dal decreto ministeriale 19 marzo 2015 e pubblicato il 23 maggio in Gazzetta Ufficiale. Come per il 2014, le risorse sono state assegnate prioritariamente alle Regioni che hanno emanato una normativa per la riduzione del disagio abitativo e che prevedono percorsi di accompagnamento sociale per i soggetti sottoposti a sfratto.

Ma chi può attingere a questi mezzi? Il fondo, previsto dal Dl 102/2013 per il biennio 2014-2015, è stato istituito per aiutare quegli inquilini che si ritrovano nell'impossibilità di provvedere al pagamento del canone di affitto per cause di forza maggiore e indipendenti dalla propria volontà, come per esempio la perdita del lavoro per licenziamento, accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell'orario di lavoro, la cassa integrazione ordinaria o straordinaria, il mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici, la cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, oppure per malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo stesso, o la necessità dell'impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.

Ricordiamo che, per poter accedere agli aiuti statali, occorre essere in possesso dei seguenti requisiti:

- avere un reddito Isee non superiore a 35mila euro, o un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore Isee non superiore a 26mila euro

- essere destinatari di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida

- essere titolare di un contratto di affitto di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato e risiedere nell'alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno; sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9

- avere cittadinanza italiana, o di un Paese UE oppure possedere un regolare titolo di soggiorno

 La dotazione di 20 milioni di euro, stabilita inizialmente dal Dl 102/2013 per ciascuno degli anni 2014 e 2015, è stata potenziata con altri 12,73 milioni grazie al Dl 47/2014 recante "Misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per l'Expo 2015". I 32,73 milioni di euro per il 2015 sono ripartiti, dunque, in proporzione al numero di provvedimenti di sfratto per morosità emessi, registrato dal Ministero dell'interno al 31 dicembre 2013. In un precedente articolo abbiamo mappato l'incidenza di sfratti per morosità rispetto ai residenti in affitto, regione per regione, basandoci sui dati registrati dal Ministero degli Interni e raccolti da Sunia.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


Commenti (4)

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avevo un,attività commerciale-bar-che avevo dato in gestione a una tizia.questa mi ha pagato qualche mese,poi non ha più pagato.purtroppo io non ho potuto pagare a mia volta l,affitto. son stato sfrattato dal giudice.però lo stesso giudice ha condannato la locatrice con la stessa sentenza perchè mi aveva maggiorato l,affitto arbitrariamente a restituirmi per conpensazione i soldi da me pagati in più a la proprietaria. lavvocato a quel punto a mandato gli atti al suo avvocato questi non hanno risposto cosa si deve fare per ottenere il dovuto

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Buongiorno Tonino, dovrebbe a questo punto inviare una richiesta di sollecito per ottener ei suoi soldi, rivolgendosi sempre al suo legale.

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sono carmelo papa di 3 figli e a ottobre devo lasciare la casa per morosità percheprima facevo 40 ore settimanali ed ora ne faccio 30 con riduzione dello stipendio e ancora non ho trovato casa cosa succedera a me e alla mia famiglia grazie per una vostra risposta

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Gentile Carmelo bisogna capire a che punto è la causa di sfratto: c'è già stata l'udienza, la richiesta del termine di grazia? Se ha una data in cui l'ufficiale giudiziario verrà ad eseguire lo sfratto diciamo che la presenza di minori di solito non fa eseguire lo sfratto immediatamente; ma certo sarebbe meglio chiedere l'assistenza anche del comune per trovare una nuova soluzione.

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