Cerca

Nel 2019 arriva la cedolare secca anche per uffici e negozi?

by Chiara Bianchi
on Settembre 28, 2018
Visite: 3388

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 
Cedolare secca per affitti commerciali

All’ipotesi l’introduzione della cedolare secca anche per gli immobili commerciali nella prossima Finanziaria.

Cedolare secca su negozi e uffici a partire dal 2019: il Governo sta vagliando l’ipotesi di ridurre l’imposizione fiscale sugli immobili commerciali attraverso l’introduzione della tassazione alternativa per una platea che potrebbe riguardare inizialmente solo i contratti di nuova stipula, secondo quanto reso noto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Guido Guidesi.

 

A trarne vantaggio non sarebbero soltanto i proprietari di immobili affittati a fini commerciali, che avrebbero la possibilità di optare per una tassazione sostitutiva dell’Irpef risparmiando sulle imposte dovute, com’è successo a molti proprietari di abitazioni, ma anche lo Stato in termini di risultati sul contrasto all’evasione fiscale e contributiva. A partire dall’introduzione della cedolare secca sugli affitti abitativi nel 2011, infatti, il divario tra gettito teorico ed effettivo nel comparto residenziale è diminuito del 42%, con una riduzione del 40% anche della propensione all’inadempimento.

Un trend positivo che si potrebbe verosimilmente replicare anche nel comparto commerciale, con benefici che arrivano a toccare anche il contrasto alla desertificazione di molti centri cittadini, dove l’aumento del numero dei locali commerciali abbandonati è imputabile, in parte, anche all’assenza di redditività per i proprietari. Anche per questo motivo l'introduzione della cedolare secca per gli immobili commerciali è una misura che le associazioni di categoria del settore immobiliare richiedono da tempo, senza che finora si sia raggiunta alcuna concretezza.

Immobili commerciali e cedolare secca: a quanto ammonta il risparmio fiscale?

Partendo dal presupposto che la cedolare secca funzioni più o meno allo stesso modo anche per i locali commerciali, facciamo un esempio di calcolo per verificare la convenienza della cedolare rispetto al regime Irpef.

Prendiamo come base di calcolo il canone medio italiano dei negozi nelle città capoluogo, rilevato nel 2017 dall’Ufficio Studi Solo Affitti, che ammonta a 768 euro mensili. Ipotizziamo poi che il proprietario del negozio abbia un reddito imponibile lordo di 30.000 euro annui (soggetto quindi al 3° scaglione Irpef) e che l’aliquota della cedolare secca per gli immobili commerciali sia pari al 21%.

Il reddito da locazione lordo sarà 9.216 euro, che dedotto del 5% (imponibile Irpef) andrà a sommarsi al reddito da lavoro, per un totale di 38.755 euro.

A questo punto il reddito netto totale, con assoggettamento del reddito da locazione al regime Irpef, ammonta a 28.169 euro, e le tasse pagate con il regime fiscale ordinario equivalgono a un totale di 11.047 euro.

Il reddito netto totale per il proprietario che ha optato per la cedolare secca con l’aliquota ipotizzata del 21%, invece, ammonta a 29.561 euro, e il totale delle tasse pagate a 9.655 euro.  

Ne deriva un risparmio fiscale con l’opzione della cedolare secca pari a 1.392 euro.

Come funziona la cedolare secca per gli immobili abitativi.

 

Facciamo un passo indietro, partendo da come funziona la cedolare secca per gli affitti abitativi.

La cedolare secca prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali sul reddito dell’immobile. L’imposta si calcola applicando un’aliquota del 21% sul canone di affitto annuo stabilito da contratto, ma è prevista una riduzione della cedolare secca al 10% per i contratti di locazione a canone concordato relativi ad abitazioni ubicate:

- nei comuni con carenze di disponibilità abitative (articolo 1, lettera a) e b) del D.L. 551/1988). Si tratta dei comuni di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia e dei comuni confinanti con gli stessi nonché gli altri comuni capoluogo di provincia
- nei comuni ad alta tensione abitativa (individuati dal Cipe)
- nei comuni per i quali è stato deliberato, nei 5 anni precedenti la data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. 27/2014, lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calamitosi.

Il proprietario che sceglie la cedolare secca non deve versare l’imposta di registro e l’imposta di bollo, altrimenti dovute per registrazioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione.

L’opzione per la cedolare secca è rivolta alle persone fisiche titolari del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento (come l’usufrutto), che non locano l’immobile nell’esercizio di attività di impresa o di arti e professioni. Con l’attuale normativa la cedolare secca può essere esercitata per unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali da A1 a A11 (esclusa l’A10 – uffici o studi privati) locate a uso abitativo e per le relative pertinenze, locate congiuntamente all’abitazione.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:
4 ragioni per introdurre cedolare secca e canone concordato anche per l’affitto dei negozi
Cedolare secca confermata al 10% fino al 2019.  

Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


Commenti (1)

This comment was minimized by the moderator on the site

O la cedolare secca , o si affitta in nero . Meglio i locali sfitti che pagare : IRPEF , IMU , TASI , adempimenti vari , 50% rinnovo contratto , spese straordinarie ect.ect. Se qualcuno è piu' bravo e onesto , compresi i nostri politicanti , investano pure nel mattone .

Non ci sono ancora commenti

Fai una domanda o lascia il tuo commento

  1. Invio commento come ospite.
Allegati (0 / 3)
Condividi la tua posizione
×
Rimani in contatto con noi
Iscriviti per essere informato sulle novità di Blogaffitto