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Nella Finanziaria 2019 cedolare per negozi e proroga bonus casa.

by Chiara Bianchi
on Ottobre 18, 2018
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Novità per casa e affitti nella Legge di Bilancio per il 2019.

Le novità per casa e affitti contenute nel testo della manovra economica 2019.

Cedolare secca per gli affitti commerciali, proroga del bonus ristrutturazioni, ecobonus e bonus mobili: sono alcune delle misure contenute nel Documento programmatico di bilancio approvato dal Consiglio dei Ministri e attualmente in capo alla Commissione Europea per il via definitivo.


Approfondiamo insieme, come sempre, le novità per la casa, per capire quali cambiamenti impatteranno sulle tasche di proprietari e inquilini nei prossimi mesi.

Cedolare secca per negozi e capannoni.

Viene finalmente introdotta la cedolare secca anche per gli affitti commerciali.

Dal prossimo anno anche sulle locazioni di negozi e capannoni si pagherà il 21% di imposta, per il momento solo sui nuovi contratti di affitto con l'ipotesi di una successiva estensione a quelli in essere.

Secondo una recente simulazione dell’Ufficio Studi Solo Affitti, il risparmio in tasse grazie alla cedolare secca, per i proprietari dei locali affittati, varia tra i 1.000 e i 2.800 euro all’anno, a seconda delle città.

Proroga detrazioni casa nel 2019.

La Legge di Bilancio proroga tutti i bonus casa fino al 31 dicembre 2019: ecobonus, bonus ristrutturazioni, bonus mobili e bonus verde. In particolare:

- Bonus ristrutturazioni: la detrazione Irpef per le ristrutturazioni edilizie resta al 50% su una spesa minima di 96 mila euro e spetta ai contribuenti che avviano lavori di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo dell’abitazione.
- Ecobonus: la detrazione per i lavori di efficientamento energetico degli edifici cambia regole: scende dal 65% al 50% nel caso di infissi, schermature solari, impianti di climatizzazione invernale a caldaia (sia a condensazione che a biomassa). Il tetto di spesa è variabile, da 30 mila a 100 mila euro. La proroga in questo caso si estende fino al 2021.   
- Bonus mobili: previsto per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici in classe energetica A+ o superiore (A per i forni), effettuato in relazione a lavori di ristrutturazione. Anche in questo caso la detrazione Irpef è pari al 50%, per un tetto massimo di 10 mila euro.
- Bonus verde: i lavori di cura, ristrutturazione e irrigazione del verde usufruiscono di una detrazione del 36%, fino a una spesa massima di 1.800 euro.

Reddito di cittadinanza.

A partire da aprile arriva il famoso reddito di cittadinanza per quei cittadini maggiorenni, residenti in Italia da almeno 5 anni, che si trovano al di sotto della soglia di povertà, circa 6 milioni e mezzo di persone secondo le ultime stime.

Cosa c’entra il reddito di cittadinanza con le misure a favore della casa?

I 780 euro mensili potranno essere utilizzati solo per l’acquisto di beni di prima necessità, una limitazione che comprende, naturalmente, anche il pagamento dei canoni di affitto e delle bollette.

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Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


Commenti (2)

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Gentile Paolo, come già evidenziato nell'articolo dedicato all'argomento, si tratta di un'altra sentenza che dà ragione ad un proprietario che ha affittato ad una società. Ma al momento queste sentenze non stanno modificando, se così vogliamo dire, l'orientamento dell'agenzia delle entrate che continua a considerare non applicabile la cedolare secca in questi casi. Quindi nel suo caso potrebbe prendersi il "rischio" di applicarla e dover poi difendere la sua posizione in tribunale.

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Buongiorno Chiara e complimenti per l'ottimo blog. Già da qualche anno affitto il mio appartamento in regime di cedolare secca con canone concordato e considerato che Napoli è un comune compreso tra quelli ad alta densità abitativa, ho approfittato dell'aliquota scontata al 10%.
Oggi mi trovo nella condizione di valutare la proposta di affitto da parte di una società che lavora nel settore degli affitti brevi, pertanto l'eventuale futuro contratto dovrebbe prevedere la possibilità, per il conduttore, di subaffittare il mio appartamento. In questo caso potrei avvalermi del regime di cedolare secca, in particolare alla luce della recente sentenza n. 222/2018 della Commissione Tributaria Provinciale di Pavia?
In caso affermativo, potrei anche confermare il canone concordato?
Grazie mille in anticipo!

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