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Notai, in Senato per la riforma sulla tassazione immobiliare.

by Chiara Bianchi
on Giugno 26, 2013
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Il Consiglio nazionale dei notai ha presentato il suo pacchetto di proposte di riforma sulla tassazione degli immobili, partendo da una semplice considerazione: il risparmio degli italiani è rappresentato quasi esclusivamente dal patrimonio immobiliare, da considerarsi quindi una sorta di ammortizzatore sociale. E fra le proposte spuntano gli incentivi per l'affitto con riscatto.


timbri notarili 1"A fronte di un sostenuto debito pubblico esiste un consolidato risparmio privato rappresentato quasi totalmente dal patrimonio immobiliare che in questo periodo sta funzionando da vero ammortizzatore sociale. Il patrimonio residenziale italiano infatti ammonta a 6.355 miliardi di euro con una media di 4,2 volte il Pil nazionale. Gli interventi di natura fiscale devono muovere dalla considerazione di questo patrimonio non solo come base imponibile per specifici tributi, ma anche e soprattutto, come una porzione della ricchezza e del reddito nazionale e come possibile motore della crescita economica".


Parte da questi presupposti l'intervento alla Commissione Finanze del Senato sostenuto dal Consiglio nazionale dei notai, che presenta il suo pacchetto di misure di riforma sulla tassazione immobiliare.


Fra le idee, la riduzione della tassazione dei canoni di locazione per gli immobili destinati alla vendita, rimasti invenduti e temporaneamente locati per consentire alla imprese costruttrici di far fronte alle spese di gestione. Spuntano inoltre gli incentivi fiscali all'affitto con riscatto, una formula contrattuale rielaborata per rilanciare l'edilizia, che permetterebbe ai cittadini di comprare casa nonostante la stretta creditizia. Secondo i notai, bisognerebbe estendere a questo tipo di contratto la detrazione come per il mutuo per la prima casa.


La formula dell'affitto con riscatto prevede che il proprietario conceda all'inquilino un diritto di opzione per l'acquisto dell'immobile locato, accettando di considerare, in tutto o in parte, i canoni di locazione fino a quel momento ricevuti a titolo di "acconto" sul prezzo di vendita prefissato. Una soluzione che vale doppio, come recita il claim di compraffittando®, il prodotto targato Solo Affitti che ne riprende la struttura contrattuale di base.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


Commenti (1)

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BISOGNA SGRAVARE TASSE DI AFFITO PER I PROPRIETARI , IL MASSIMO DELLA TASSAZIONE COMPRESA ICI DOVRA' ESSERE INTORNO AL 5%, CIOE' SU CENTO EURO CINQUE EURO DI TASSA, SE VOGLIAMO CREARE SVILUPPO E CRESCITA.

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