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Quali spese su casa e affitto posso detrarre dalla dichiarazione dei redditi 2017?

by Chiara Bianchi
on Marzo 29, 2017
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Dichiarazione dei redditi 2017: tutte le spese per casa e affitti

Tutte le spese per la casa e l'affitto che si possono detrarre nella dichiarazione dei redditi 2017.

Siamo arrivati come ogni anno al periodo in cui raccogliere le idee, ma soprattutto le fatture e le ricevute delle spese sborsate durante i 12 mesi passati, da presentare in sede di dichiarazione dei redditi per poter usufruire delle agevolazioni fiscali previste a seconda della tipologia di spesa sostenuta.

Ricordiamo che per chi deve presentare il 730 la parte da compilare con gli oneri dell’anno precedente è il Quadro E, mentre per chi presenta il Modello Unico è il Quadro RP; facciamo quindi un elenco dei costi per casa e affitto deducibili o detraibili nella dichiarazione 2017.


- Canoni di affitto: gli inquilini possono portare in detrazione le spese sostenute per il pagamento dei canoni di affitto, con importi diversi a seconda del tipo di contratto e della finalità con la quale si affitta l'immobile. I titolari di contratto libero 4+4 che affittano un'abitazione destinata ad essere la principale possono detrarre una somma pari a 300 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro, una somma pari a 150 euro per redditi imponibili compresi tra 15.493,71 e 30.987,41 euro. Per chi ha stipulato un contratto di affitto a canone concordato, invece, la detrazione è pari a 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro, e a 247,90 euro per redditi compresi tra 15.493,71 e 30.987,41 euro.

- Giovani in affitto: la detrazione per i canoni di locazione versati da giovani tra i 20 e i 30 anni su contratti ad uso abitativo soggetti alla legge 431/1998 è prevista nella misura massima di 991,60 euro se il reddito non supera i 15.493,71 euro, a patto che la casa sia adibita ad abitazione principale.

- Affitto studenti fuori sede: si possono detrarre al 19% le spese sostenute per i canoni di affitto di alloggi per gli studenti universitari iscritti a un ateneo ubicato in un Comune diverso da quello di residenza, a patto che si trovi a una distanza di almeno 100 km e comunque in una diversa provincia da quella di provenienza. La detrazione spetta, naturalmente, anche se le spese sono state sostenute per i figli a carico; l’importo massimo da detrarre non può comunque essere superiore a 2.633 euro.

- Affitti per lavoratori trasferiti: i lavoratori dipendenti che si trasferiscono per motivi di lavoro possono portare in detrazione i canoni di affitto nella misura di 991,60 euro per redditi complessivi non superiori a 15.493,71 euro e 495,80 euro per redditi tra i 15.493,71 euro e i 30.987,41 euro. I requisiti per poter accedere a tale detrazione prevedono però che il trasferimento avvenga in un comune ad almeno 100 km di distanza dal precedente e comunque fuori dalla propria regione, e che la residenza nel nuovo comune sia stata trasferita da non più di 3 anni dalla richiesta di detrazione.

- Alloggi sociali: naturalmente non possono mancare detrazioni per gli inquilini che alloggiano, a titolo di abitazione principale, in immobili destinati all’housing sociale, ovvero quelli concessi a famiglie o individui disagiati. In questo caso la detrazione è pari a 900,00 euro se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro e 450,00 euro se il reddito complessivo supera i 15.493,71 euro ma non i 30.987,41 euro.

- Bonus mobili giovani coppie: da quest’anno le giovani coppie, di cui almeno uno dei componenti sia under 35, possono detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili destinati all’arredo dell’abitazione principale acquistata nel 2015 o nel 2016. In questo caso il tetto massimo di spesa è di 16 mila euro, ripartiti in dieci rate annuali di pari importo. Per usufruire dell’agevolazione è necessario che siano rispettati i seguenti requisiti: che la coppia sia coniugata nell’anno 2016, oppure che sia una coppia di fatto, convivente da almeno 3 anni al 2016.

- Canoni di leasing per l’abitazione principale: è possibile portare in detrazione al 19% anche i canoni di leasing pagati nel 2016 per l’acquisto dell’abitazione principale e i relativi oneri accessori. Le detrazioni valgono nel caso in cui il contribuente non abbia un reddito superiore a 55 mila euro alla data di stipula del contratto; il limite massimo rispetto all’importo da detrarre è di 8000 euro all’anno se alla data di stipula del contratto di leasing il contribuente aveva meno di 35 anni, mentre in caso contrario il limite scende a 4.000 euro.

- Contratto di locazione: questa volta l’agevolazione è rivolta ai proprietari. Per chi stipula un contratto di locazione a canone concordato il reddito da tassare è, come in quello a regime libero, dato dal valore più alto tra la rendita catastale, rivalutata del 5%, e il canone di locazione (aggiornato con le rivalutazioni Istat), ridotto del 15%. Tuttavia nel caso in cui l’immobile sia situato in uno dei comuni ad alta densità abitativa, la riduzione prevista è di un ulteriore 30%. Dalla dichiarazione dei redditi 2017 (che richiama l’anno d’imposta 2016) non è più necessario indicare nella dichiarazione gli estremi di registrazione del contratto di affitto, a meno che non siano intervenuti dei cambiamenti.

- Imu e Tasi: un'ulteriore agevolazione per i proprietari che concedono in affitto il proprio immobile con un contratto a canone concordato è l’aliquota Imu e Tasi ridotta al 75%.

- Imposta di registro: nel caso in cui l’immobile affittato si trovi in un comune ad alta densità abitativa e sia un immobile a destinazione residenziale, il proprietario ha diritto alla riduzione del 30% sul corrispettivo annuo.

- Imu per comodati: per la casa concessa in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale è prevista la riduzione al 50% dell’IMU.

- Acquisto di abitazioni in classe energetica A o B: è prevista una detrazione IVA del 50% per la spesa sostenuta nel 2016 per l’acquisto di questo tipo di immobili a destinazione residenziale. La detrazione viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo, ma è limitata all’iva versata all’impresa costruttrice entro il 31 dicembre 2016.

- Domotica: tra le novità 2017, è stato introdotto un ecobonus per le spese destinate all’acquisto di abitazioni dotate di domotica e installazione di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione delle case. La detrazione è pari al 65% e in questo caso non è previsto un massimale di spesa; lo sconto è diviso in dieci rate annuali.

- Interessi sul mutuo dell’abitazione principale: lo sconto fiscale è pari al 19% e comprende i relativi oneri accessori, per un importo massimo di 4 mila euro.

- Spese per l’intermediazione immobiliare e provvigioni: è possibile scaricare questo tipo di spesa nella misura del 19% su un importo massimo di 1000 euro.

- Ecobonus e bonus ristrutturazioni: gli interventi di ristrutturazione finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici possono essere portati in detrazione nell'ordine del 65% grazie alla proroga del 2016, mentre per le ristrutturazioni edilizie il risparmio è del 50%. Il tetto di spesa è di 96 mila euro rimborsabili in 10 rate annuali.

- Bonus mobili e grandi elettrodomestici: per queste spese lo sgravio Irpef ammonta al 50% con un tetto massimo di 10 mila euro. Ricordiamo che gli elettrodomestici agevolabili sono quelli in classe energetica A+ (A per i forni).

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Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


Commenti (46)

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Buongiorno, chiedo cortesemente se posso usufruire del bonus mobili in qualità di comodatario di un immobile (abitazione principale), che è stato ristrutturato dalla persona comodante.
Per spiegarmi meglio la ristrutturazione è stata effettuata e pagata dal proprietario ed io inquilino comodatario ho arredato casa.
Grazie mille e buona giornata

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Gentile Omar di solito il bonus mobili è valido per immobili oggetti di ristrutturazioni, quindi ne avrebbe diritto sempre il proprietario.

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Buona sera, una gentilezza, nel 2018 ho preso in locazione un appartamento che ho adibito come abitazione principale. L' affitto è stato mediato da un'agenzia immobiliare alla quale ho riconosciuto una commissione di intermediazione di 700€ regolarmente fatturata. La stessa agenzia mi aveva detto che era possibile inserire la spesa della commissione nel 730 per il recupero del 19%. È possibile farlo ?ed in quale campo ? Grazie in anticipo per la cortese risposta.
Buona sera.

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Mi spiace Stefano ma la provvigione per mediazione di affitto non è detraibile.

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Buongiorno, volevo gentilmente chiedere se è possibile detrarre le spese di registrazione su un atto di comodato d'uso gratuito. Ringrazio anticipatamente.

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Buongiorno Dario, tale spesa non è detraibile.

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Buongiorno, sono un affittuario. Ho acquistato dei climatizzatori daikin che ho fatto installare nell'appartamento in cui alloggio a risparmio energetico. Posso richiedere l'iva agevolata e fare la pratica enea a mio nome. Grazie

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Buongiorno Marco, come inquilino ha diritto alle agevolazioni e quindi può presentare la pratica.

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Se ho un appartamento uso residenziale
Uno studio di un professionista (non aperto al pubblico, quindi studio medico privato, architetto ingegnere, commercialista ecc) può scaricare il suo fitto tramite commercialista oppure la destinazione d'uso dell'immobile è incompatibile con l'attività professionale e quindi niente scarico fiscale?.... Perché di fatto sembra che l'agenzia delle entrate non intervenga se c'è questa incompatibilità

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Gentile Marcello, ci sarebbe incongruenza già nel momento della registrazione di un contratto commerciale su un immobile abitativo; provi a verificare se è possibile procedere con un cambio di destinazione d'uso.

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Buonasera
ho una domanda da fare... Un titolare di un azienda puo' detrarre l'affitto di una casa che prende per uso personale ????
Grazie

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Gentile Federica, l'affitto non è detraibile in questo modo.

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Una domanda: se vado in affitto mentre il mio appartamento è in ristrutturazione le spese che sostengo sono deducibili?

Grazie molte

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Buongiorno Angela, non ci sono spese deducibili in questo caso. al limite se ci prende la residenza potrebbe avere diritto a detrazioni che variano a seconda del reddito e del contratto.

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Salve,
Volevo sapere qualcosa sull'imponobile del canone di affitto. Io sarei il locatario e il canone annuo che abbiamo concordato con il conduttore e' ( compreso di spese condominiali ) 8.400euro. Chiedo: Le tasse che andro' a pagare sono calcolate sulla differenza del mio ricavo cioe' 8.400 euro (canone annuo) meno le spese condominiali, cioe' 1.900euro (=1.365euro), giusto? Quindi trattandosi di cedolare secca con contratto di 1 anno il 21% di 6.500euro (=1.365euro).

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Gentile Mario, il calcolo è giusto se nella cifra percepita e dichiarata nel contratto registrato si distingue la cifra del canone da quella delle spese condominiali, ovvero che il canone annuo è di 6.500 euro. Allora potrà dichiarare solo questo e pagarci il 21%, 1.365 euro.

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Salve, il mio ragazzo ha un contratto di affitto 4+4 come ospite , si può detrarre dal 730?

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Buongiorno Sonia, come ospite vuol dire che non è dichiarato il pagamento di un regolare canone di affitto? In questo caso non essendo titolare di un contratto con pagamento di canone non c'è alcuna detrazione.

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Buon giorno scusa se io affitto una casa al mare per una settimana e gli do 800euro sono detraibili dal 730?

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Buongiorno, tali spese non sono detraibili.

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