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Reddito di Cittadinanza: i calcoli per chi vive in affitto o ha un mutuo.

by Chiara Bianchi
on Febbraio 14, 2019
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Reddito di Cittadinanza, i calcoli per affitto e mutuo

I requisiti economici per accedere al Reddito di Cittadinanza.

Il decreto sul Reddito di Cittadinanza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine gennaio, spiega i dettagli sui requisiti, gli importi e le modalità per richiedere il beneficio. La presenza del canone di affitto o della rata del mutuo incidono sul calcolo mensile del RdC, insieme alla composizione del nucleo familiare e al reddito percepito.


Arriva il decreto attuativo che definisce requisiti, regole e tempistiche della misura assistenziale diventata ormai manifesto dell’attuale Governo. Il decreto n. 4 del 28 gennaio 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e chiamato “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”, spiega il funzionamento del tanto discusso contributo che ha come obiettivi l’erogazione di un beneficio economico a disoccupati e a persone sotto la soglia di povertà, oltre a quello di favorire le politiche per il lavoro e per l’incremento dell’occupazione.

Il decreto stabilisce innanzitutto i requisiti economici degli aventi diritto al beneficio fiscale, in loro possesso al momento della presentazione della domanda e per tutto il periodo di erogazione del beneficio, che dura 18 mesi:

Isee inferiore a 9.360 euro;

Patrimonio immobiliare inferiore a 30.000 euro (esclusa la prima casa). Tale limite è però innalzabile di 2.000 euro per ogni componente familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10.000 euro. Per ogni figlio successivo al primo sono previsti ulteriori 1.000 euro, mentre per persone con disabilità all’interno del nucleo familiare la soglia si alza di 5.000 euro;

Reddito familiare non superiore a 6.000 euro (9.360 euro per le famiglie che vivono in affitto).

Come si calcola il Reddito di Cittadinanza?

 

L’importo massimo riconosciuto sarà di 780 euro. Il calcolo si compone di due parti, che sommati insieme non possono superare i 9.360 euro annui (che corrispondono appunto a 780 euro mensili):

📌 integrazione al reddito familiare fino a 500 euro;

📌 contributo per l’alloggio, che è pari a zero se destinato a chi vive in una casa di proprietà, mentre per chi vive in affitto incrementa il beneficio di un ammontare annuo pari al canone di locazione fino ad un massimo di 3.360 euro, ossia 280 euro al mese. Se la famiglia versa invece la rata del mutuo, il rimborso mensile non può superare i 1.800 euro, ovvero 150 euro al mese.

L’integrazione del reddito varia in base al numero e all’età dei componenti della famiglia, che costituisce il parametro di scala di equivalenza, calcolato con la seguente formula (considerando che il primo componente è già incluso nel conto):

➡️ 1+ (0,4*N° maggiorenni) + (0,2*N° minorenni) ⬅️

Il calcolo si complica ulteriormente, a partire dalla determinazione del reddito familiare da non superare. Anche in questo caso ci aiuta una formula:

➡️ 6.000 euro * Parametro di scala di equivalenza ⬅️

Quindi occorre calcolare il reddito del nucleo familiare:

➡️ [ISEE – (trattamenti assistenziali inclusi nell’ISEE)] + trattamenti assistenziali in corso di godimento ⬅️

A questo punto è possibile calcolare l’importo mensile del reddito di cittadinanza:

➡️ (Soglia reddito familiare – reddito familiare) /12 ⬅️

Nella tabella qui sotto facciamo qualche esempio di calcolo a seconda della composizione del nucleo familiare, del reddito e delle eventuali spese per l’alloggio (affitto o mutuo):

Calcolo RdC

Come e quando fare domanda per il Reddito di Cittadinanza?

Il decreto chiarisce anche le tempistiche: a partire dal 6 fino al 31 marzo 2019 verrà messo a disposizione il modulo di domanda Inps, la cui presentazione va fatta online nel sito ufficiale www.redditodicittadinanza.gov.it, previa autenticazione tramite Spid, oppure tramite Poste Italiane o Caf convenzionati.

Dal 27 aprile partirà poi l’erogazione della somma spettante sulla Carta di Reddito di Cittadinanza. Il contributo accreditato va speso interamente nel mese di versamento, pena la decurtazione fino al 20% dell’importo. Sia l’affitto che il mutuo dovranno essere pagati con bonifico alle Poste direttamente da chi eroga il mutuo o al locatore, mentre i soldi residui saranno versati sulla Carta RdC.

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Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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