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Riforma, cosa cambia per chi vive in condominio.

by Chiara Bianchi
on Giugno 11, 2013
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A una settimana dall'avvio delle nuove norme che regoleranno la vita in condominio, ripercorriamo le novità introdotte dalla legge 220/2012 "Modifica alla disciplina del condominio negli edifici". Oggi parliamo di condòmini e assemblea.


3703626cfcc758491eac789fa169d330Manca poco all'entrata in vigore della riforma del condominio, la nuova normativa che sostituisce quella varata 70 anni fa e contenuta nel Codice Civile. Dopo aver parlato dei cambiamenti per la figura dell'amministratore, oggi parliamo di quelli che riguardano la vita dei condòmini.


Condòmini e assemblea.


Il condòmino che si vuole staccare dall'impianto centralizzato potrà farlo senza dover attendere il benestare dell'assemblea, a patto di non creare pregiudizi agli altri e di continuare a pagare la manutenzione straordinaria dell'impianto condominiale. Per quanto riguarda i lavori di manutenzione straordinaria (quelli che mettono a dura prova rapporti e amicizie nei palazzi), deve essere costituito un fondo speciale di un importo pari all'ammontare dei lavori.


Le nuove norme fissano le formalità di convocazione dell'assemblea: ogni avviso di convocazione dovrà essere comunicato ai condòmini almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza in prima convocazione a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano. L'avviso di convocazione dovrà contenere l'indicazione dell'ordine del giorno, del luogo e dell'ora della riunione. In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione sarà annullabile su istanza degli assenti. Nessuna delega potrà essere affidata all'amministratore.


L'art. 1120 rivede i quorum che regolano la votazione in sede di assemblea, anche se è riconfermata la necessità della doppia maggioranza, che costituisce un cardine a garanzia della democrazia in condominio, e quello della necessità della maggioranza ai fini della valida costituzione dell'assemblea. Ad esempio, per la messa a norma in sicurezza e per l'eliminazione delle barriere architettoniche del palazzo, basterà che in assemblea siano presenti i condomini che rappresentano un terzo dei millesimi condominiali e sarà sufficiente la maggioranza favorevole del 50 più uno. Per il cambio di destinazione d'uso dei locali comuni basteranno i quattro quinti dei condòmini.


Il diritto di voto viene attribuito a proprietari e usufruttuari, per quanto di competenza di ciascuno, mentre non si fa cenno all'usuario né al conduttore, che rimane quindi titolare del diritto di voto nei casi previsti dall'art 10 della legge n.392/78 e che mantiene anche un autonomo diritto di impugnativa della delibera.


Il condòmino dovrà collaborare con l'amministratore a tenere il registro di anagrafe condominiale, un registro dove vengono raccolti tutti i dati relativi all'immobile ed alle persone che lo occupano. La reticenza del condòmino a collaborare comporterà l'addebito dei costi per la ricerca delle informazioni indicate nella norma.


Gli amanti degli animali da compagnia potranno dire addio alle liti condominiali per la presenza di cani o gatti nell'appartamento: il nuovo regolamento non potrà vietare di possedere o tenere animali domestici.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


Commenti (2)

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Buongiorno Chiara,
volevo chiederLe...è obbligatorio in un condominio a conduzione familiare(nel senso che tutto il fabbricato è di proprietà di una famiglia che occupa 2 immobili dello stesso) la presenza di un amministratore condominiale?Nel palazzo dove abito non c'è ma vogliamo chiederlo ai proprietari che sappiamo essere contrari.
Eventualmente loro possono rifiutarsi solo perchè si tratta di una consuzione familiare?
Grazie
Antonella

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Gentile Antonella,
la Riforma del Condominio, tra le varie novità, ha modificato l’art. 1129 del Codice Civile, stabilendo che la presenza dell’amministratore condominiale è obbligatoria solamente per quei complessi che abbiano almeno 8 proprietari. Sotto tale limite non vi è alcun obbligo, benché voi possiate comunque nominare un amministratore, o almeno un rappresentante interno. Saluti, Chiara

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