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Riforma del Catasto bloccata per il rischio salasso nella tassazione locale sugli immobili.

by Chiara Bianchi
on Luglio 15, 2015
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A che punto siamo rimasti con la Riforma del Catasto? Dopo l'approvazione dei primi due decreti attuativi, quello sulle commissioni censuarie e quello che introduce i nuovi algoritmi e le categorie catastali, il governo ha posto uno stop al via definitivo della delega fiscale. La causa è da trovare nel rischio concreto di aumenti delle tasse sulla casa: modificando le basi di calcolo della rendita catastale, infatti, si potrebbe arrivare a una vera e propria stangata per i contribuenti.

 

Riforma catasto bloccataL'altra faccia della medaglia della riforma catastale sembra essere il motivo per cui la delega fiscale che contiene i decreti attuativi della riforma è stata bloccata dal governo. Se è vero che gli aumenti delle rendite catastali porteranno i valori più vicini a quelli reali rispetto alla situazione attuale, d'altra parte il rischio è di far lievitare ulteriormente le imposte sugli immobili che già dall'abolizione dell'Ici sono passate dai 9,2 miliardi del 2011 al salasso da 25 miliardi di euro nel 2014 con Imu e Tasi.

Secondo i calcoli della Uil-Servizio politiche territoriali, malgrado il principio dell'invarianza di gettito promosso dal governo, con la riforma i valori degli immobili risulterebbero in salita praticamente ovunque. Le abitazioni più colpite sarebbero proprio quelle attualmente classificate come popolari nei centri storici delle città, con aumenti delle rendite catastali fino ad otto volte rispetto a quelle attuali. Questo perchè il principio finora espresso dalla delega fiscale si configura come una semplice invarianza di gettito a favore dell'Erario, ma non come un'invarianza di onere a carico dei contribuenti

Il governo ha quindi pensato di rinviare il tutto all'autunno, probabilmente con l'auspicio di trasformare il principio di invarianza da livello nazionale a municipale, dal momento che è difficile fare paragoni tra realtà geograficamente distanti. E accompagnare queste manovre con la riforma della tassazione sugli immobili, legata a doppia maglia alla revisione degli estimi. Al momento non ci resta quindi che versare le imposte sulla base dei vecchi valori catastali, disallineati da quelli di mercato è vero, ma che forse ci troveremo a rimpiangere.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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