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Riforma del condominio verso l'approvazione definitiva

by Chiara Bianchi
on Novembre 08, 2012
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Ultima fermata al Senato prevista per il ddl sulla riforma del condominio.

 

condominio-500Ieri pomeriggio il ddl sulla riforma del condominio è tornato sul tavolo della Commissione di Giustizia del Senato. La proposta riguarda la modifica del Codice Civile in materia di condominio, e nel lungo iter verso l'approvazione definitiva ha subito diverse modifiche. Il relatore Mugnai nei giorni scorsi auspicava che il ddl venisse approvato senza ulteriori correzioni, posticipando gli interventi correttivi alla prossima legislatura.


Le principali novità contenute nel testo della riforma riguardano i requisiti richiesti per fare l'amministratore, l'uso dello spazio comune, le barriere architettoniche, il riscaldamento e la contestata detenzione degli animali.


Ma andiamo con ordine.


L'amministratore di condominio dovrà essere in possesso di alcuni requisiti fondamentali, come il godimento diritti civili, un titolo di studio di secondo grado e una formazione aggiuntiva non meglio specificata, ma sicuramente più corposa di quella attuale. Necessaria anche una copertura assicurativa professionale di responsabilità civile per gli atti compiuti nell'esercizio del mandato, che sarà a carico del condominio. Su indicazione dell'assemblea, l'amministratore dovrà creare un sito Internet per la consultazione degli atti e dei bilanci mensili da parte dei condòmini, i quali potranno accedere grazie ad accrediti personali e ovviamente riservati.


Per cambiare la destinazione d'uso dei locali e degli spazi comuni sarà sufficiente il voto favorevole di quattro quinti dei condòmini. Per autorizzare la messa a norma in sicurezza e l'eliminazione delle barriere architettonica del palazzo basteranno invece la presenza in assemblea di un terzo dei millesimi condominiali e una maggioranza della metà più uno dei condòmini.


Il distacco dei condòmini dell'impianto centralizzato potrà essere eseguito senza aspettare il voto favorevole dell'assemblea, a meno che non si creino pregiudizi agli altri condomini e si continui a pagare la manutenzione straordinaria dell'impianto condominiale.

 

La detenzione degli animali domestici non sarà più vietata. Questa è una delle norme più chiacchierate: secondo Giuseppe Bica, presidente dell'associazione ANAMMI (l'Associazione Nazional-europea AMMinistratori d'Immobili), il 90% dei loro iscritti si trova infatti ad affrontare ogni anno problemi fra i condòmini causati dalla presenza degli animali nello stabile da loro amministrato. Stop confermato per la detenzione di animali esotici, come serpenti e felini selvatici.

 

Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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