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Seconda rata Imu, chi paga?

by Chiara Bianchi
on Novembre 11, 2013
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I Comuni hanno tempo fino al 30 novembre per deliberare i propri bilanci e quindi per decidere le aliquote per la raccolta sui rifiuti e sull'Imu. E mentre il premier si affretta a confermare la cancellazione del saldo Imu di dicembre per le prime case, c'è tutta una serie di contribuenti che si prepara all'esborso della seconda rata, anche se non sa ancora quanto dovrà pagare.


iStock 000024623372XSmallLa prima casa non paga, parola di Enrico Letta. Ma la scadenza Imu rimane per un gran numero di contribuenti. Come i possessori di case di lusso accatastate nelle categorie A/1, A/8 e A/9, anche se si tratta di prima casa, per chi ha una seconda casa al mare o magari ereditata nel paese d'origine. Per quanto riguarda le pertinenze, varranno come prima casa solo una tipologia per ciascun immobile. Attenzione alle case date in comodato ad un figlio o a un genitore, agli immobili posseduti da anziani in casa di riposo e a quelli detenuti da residenti all'estero iscritti all'Aire: in questi casi il Comune può decidere di equipararle alle prime case e quindi di esentarle dall'ultima rata.


Di certo l'Imu la pagheranno le imprese e i negozi, meno certezze per i terreni agricoli che, esentati dalla prima scadenza, potrebbero dover pagare il saldo per la difficoltà a trovare le coperture. E non si tratta dell'unica incognita: i Comuni hanno tempo fino al 30 novembre per deliberare le aliquote per Tares e Imposta Municipale Unica, e anzi la comunicazione potrà avvenire addirittura fino al 9 dicembre. Tempi stretti, quindi, per i contribuenti, che fino ad una settimana dalla scadenza potrebbero non conoscere il reale importo dovuto. Tranne, ovviamente, quelli che hanno già un'aliquota massima a cui far fronte.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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