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Tre proposte per rilanciare gli affitti.

by Chiara Bianchi
on Agosto 12, 2013
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Mentre il Paese si chiede che ne sarà dell'Imu (e del Governo), l'esecutivo sta lavorando a una serie di modifiche per rilanciare gli affitti. Oltre alla riformulazione della tassa sulla casa, due sono le proposte al vaglio: il ripristino della deduzione Irpef pre Fornero e la rimodulazione in chiave semplificata della cedolare secca.

 

carrelloIl costo totale per rilanciare gli affitti è stimato intorno ai 500 milioni. Sul tavolo dei lavori ci sono tre proposte, già discusse con Confedilizia e probabilmente all'ordine del giorno del 28 agosto, quando il Consiglio dei Ministri si riunirà per parlare del "piano casa".

 

La prima ipotesi riguarda il ripristino della deduzione Irpef del 15% per gli immobili affittati, un ritorno alle condizioni modificate dalla legge Fornero che ha abbassato la deducibilità al 5%. La seconda proposta prevede la riformulazine della cedolare secca. L'imposta, che sostituisce le altre tasse fra cui l'Irpef e le imposte di registro, così com'è risulta gravata di adempimenti eccessivi, che andrebbero semplificati e resi meno gravosi. Un'ipotesi è quella di applicarla solo sul 70% dell'imponibile. Necessario anche un intervento sull'Imu: la tassa sulle case in affitto per i proprietari è infatti aumentata, rispetto all'Ici, dal 100 fino al 2000% in alcune città. Ma se si vuole tornare a rendere redditizio l'affitto, bisogna rivedere le aliquote per gli immobili locati, o almeno per i contratti concordati, ossia quelli calmierati concessi in cambio di agevolazioni fiscali.

 

L'affitto è una risorsa per chi non riesce a comprare o ha necessità di spostarsi: sono 2 milioni e 700 mila le abitazioni affittate dalle famiglie. E solo in 1.167 Comuni, tra cui 60 capoluoghi, la quota di locazioni supera il 10% delle abitazioni disponibili. A Roma si parla del 9,6% del totale, a Milano del 13,8%, a Napoli del 15,5%.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


Commenti (1)

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PENSO CHE SIA IMPORTANTE PER CHI AFFITTA AVERE UN'IMU MOLTO PIU' LEGGERA , SI DOVREBBE RITORNARE ALLA VECCHIA ICI MOLTO PIU' SOSTENIBILE , ANCHE PERCHE' BISOGNA FARE UNA DIFFERENZA TRA LA CASA IN AFFITTO E SECONDA CASA PER VILLEGGIATURA PROPRIA.

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