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Vita da neo-politici: tra il dire e il fare...

by Chiara Bianchi
on Aprile 11, 2013
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In campagna elettorale promettevano di tagliarsi lo stipendio fino a percepire una retribuzione netta di 2500 euro al mese, oltre a rendicontare tutte le spese. Ma gli esponenti del M5S non avevano fatto i conti con i costi di una vita da politici a Roma. E già ridimensionano le loro intenzioni iniziali, col beneplacito di Grillo.


bivioCe l'eravamo già chiesti tempo fa quando, subito dopo le elezioni, era iniziata l'emigrazione dei giovani parlamentari neoeletti a Roma: dato l'ammontare delle spese da sostenere (non solo per vivere nella Capitale, dove notoriamente gli affitti sono alti nonostante la tendenza nazionale alla riduzione dei canoni, ma anche per viaggi e più generali spese di rappresentanza), come avrebbero fatto con le auto-riduzioni degli stipendi?


In effetti, con il passare dei giorni, le buone intenzioni iniziali stanno cominciando a vacillare. Lo spiega bene in una intervista-sfogo a Il Fatto Quotidiano il senatore Francesco Campanella, che arriva a proporre un forfait da non rendicontare. I soldi, infatti, finiscono in fretta, e arrivare alla fine del mese è difficile. Tanto più che manca il tempo per cercare casa, quella famosa che i neoeletti avrebbero dovuto condividere per abbattere i costi, mentre rimanere in albergo e uscire a cena tutte le sere è diventato estremamente oneroso.


Per tutte queste ragioni, e pur rimanendo fedeli all'idea di ridurre gli stipendi dei parlamentari, gli esponenti del M5S non se la sono sentita di rifiutare la retribuzione di 6.000 euro mensili. E, se gli accordi prevedono il dimezzamento dell'indennità e il rendiconto della diaria, il senatore Campanella lancia un'altra proposta: un forfait da non rendicontare che comprenda, magari, un tetto fisso per vitto e alloggio, mentre ulteriori spese andrebbero giustificate. Del resto, ci si sono messe in mezzo anche le circostanze avverse: come il Conclave, che ha fatto lievitare i prezzi degli alberghi, mentre intorno a palazzo Madama i costi dei ristoranti sono quelli che sono.

 

Sembra che la rivoluzione dei costumi e degli stili di vita dei politici nostrani dovrà attendere ancora un po'. E che i nostri avi avevano ragione, quando dicevano: "Tra il dire e il fare...".

Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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