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Contratti di affitto: nel 2013 crescita record. E se la cedolare secca passa al 10%...

by Andrea Saporetti
on Marzo 11, 2014
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La crisi delle compravendite non poteva che avere come effetto naturale una spinta del mercato degli affitti. E il Report Immobiliare Urbano FIAIP lo ha certificato: nel 2013 il numero di contratti di affitto residenziali in Italia è cresciuto del +6,68%. E non è un caso isolato: questo record fa seguito a 5 anni di incremento costante. Mercoledì il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare il Piano Casa Bis del Ministro Lupi: secondo indiscrezioni, il provvedimento dovrebbe contenere l'abbassamento della cedolare secca per l'affitto a canone concordato dal 15% al 10%. Prevedibili le ricadute positive, in un mercato che già gode di ottima salute.

 

 

Per chi mastica economia, quello dell'affitto è per definizione un mercato anticiclico. Quando le compravendite segnano una riduzione nel numero di scambi, la locazione ne trae beneficio e rileva generalmente un segno più.

Non a caso, i dati sul mercato immobiliare, che annualmente la FIAIP diffonde, da ben sei anni consecutivi marcano segno positivo per la locazione, a partire da quel 2007 tristemente famoso per l'avvio della crisi dell'immobiliare. O meglio, della crisi delle vendite immobiliari.

Affitto che ha potuto beneficiare di una grande quantità di case costruite in vista della crescita del settore, ma che per la gran parte la crisi ha lasciato invendute. Case che, a causa dell'imposizione fiscale che dal 2011 ha colpito gli immobili, hanno per forza di cose dovuto trovare una redditività diversa dalla plusvalenza da compravendita. I proprietari di casa, infatti, sempre più spesso si sono trovati a dover fare i conti con la necessità di affittare il proprio immobile, essendo da un lato difficile trovare compratori che ottenessero un mutuo per l'acquisto, e dovendo nel frattempo rientrare del carico fiscale che l'IMU sta rappresentando per chi possiede una seconda casa.

2014-03 Contratti di affitto crescita record nel 2013 E se la cedolare secca passa al 10Alla base del record segnato nel 2013 (+6,68% del numero di contratti di affitto abitativi rispetto al 2012) c'è senza dubbio anche l'occhio di particolare riguardo che il Governo Letta ha riservato al mondo dell'affitto, per tamponare l'emergenza abitativa che il nostro Paese si trova a fronteggiare. La riduzione dell'aliquota agevolata dal 19% al 15% per la cedolare secca sui contratti a canone concordato (3+2 e contratti a studenti universitari fuori sede) ha dato un impulso notevole al mercato dell'affitto, aumentando il numero di proprietari che hanno scelto di collocare in affitto l'immobile e privilegiando il ricorso a formule contrattuali che mantengono calmierati i canoni di locazione, a tutto vantaggio degli inquilini.

Non a caso, l'Ufficio Studi Solo Affitti ha rilevato, nelle previsioni delle agenzie aderenti al franchising immobiliare, un aumento del ricorso alla cedolare secca a seguito del provvedimento di riduzione dell'aliquota di cedolare secca e il contemporaneo spostamento verso il canone concordato quale forma contrattuale scelta dalle parti per la stipula del contratto di affitto.

Ma le cose non sembrano destinate a concludersi qui. Il Ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, già da tempo tiene nel cassetto un Piano Casa, da proporre in Consiglio dei Ministri, per promuovere ulteriori misure di incentivo al settore edilizio e immobiliare. Sappiamo come è andata: caduta improvvisa del Governo Letta e subentro dell'esecutivo Renzi, con Lupi riconfermato alle Infrastrutture.

Ed è così che rispunta (e mercoledì dovrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri per un primo vaglio, se non addirittura per un'immediata approvazione) il Piano Casa – Bis, con misure di impatto sul settore e con una novità che potrebbe dare una ulteriore spinta al settore della locazione. La cedolare secca, per la sua aliquota più bassa (15%) potrebbe subire una ulteriore riduzione di cinque punti percentuali.

Passaggio, quello della cedolare secca dal 15% al 10% sui contratti a canone agevolato (canone concordato 3+2 e studenti universitari), che promette di contribuire ad un nuovo ed importante traino al mercato dell'affitto. Mercato che sempre più si sta rivelando, per gli operatori del settore edile ed immobiliare, così come per le famiglie a cui è negato l'accesso al mutuo, la vera ancora di salvezza a fronte della crisi delle compravendite.

Speriamo bene!

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


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