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L’inquilino non paga l’affitto? Cosa fare, cosa non fare e come prevenire

by Redazione BlogAffitto
on Luglio 23, 2019
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Affittosicuro, un pacchetto di garanzie per il proprietario per tutelarsi dalla morosità dell'inquilino

L’inquilino non paga l’affitto? Ecco come puoi tutelarti prima e dopo.

Devi affittare casa? Ecco come puoi tutelarti dall’inquilino che non paga il canone. Tanti consigli utili su cosa fare e cosa non fare in caso di morosità dell'inquilino, ma anche su come è possibile prevenire il rischio, purtroppo sempre più frequente, di inquilino che non paga l'affitto di casa.

 

Abbiamo già avuto modo di segnalarlo in questo blog: negli ultimi quindici anni abbiamo assistito ad un raddoppio dei procedimenti di sfratto per morosità, che si assestano su una cifra pari a 118.823 richieste di esecuzione nel corso del 2018. L’importo degli affitti non pagati ogni anno in Italia è di 1,2 miliardi di euro e sono 2,3 milioni le famiglie che almeno una volta l’anno sono in ritardo nel pagamento del canone di locazione, mentre nelle grandi città i condomini insolventi sono ormai il 25% del totale.

Il fenomeno sta diventando preoccupante e le vie d’uscita previste dalla legge incastrano i proprietari tra rivoli legali e burocratici, che non garantiscono una soluzione in tempi brevi.

L’inquilino che non paga l’affitto rappresenta la materializzazione dell’incubo peggiore per qualunque proprietario: c’è la perdita delle mensilità, ma anche la difficoltà di recupero del proprio credito e del possesso dello stesso immobile. C’è il rimpianto per non aver saputo scegliere l’affittuario con oculatezza e anche la prostrazione psicologica di chi conta su quella fonte di reddito per mandare avanti i progetti della propria vita.

Se il danno “morale” è difficilmente quantificabile, per calcolare quello economico basta procurarsi una calcolatrice. Occorre sommare:
mensilità perdute
spese legali che precedono il momento fatidico dello sfratto
tempi necessari ad individuare un nuovo inquilino lasciando la proprietà infruttifera

Se tutto va bene e nei casi meno gravi la cifra la perdita equivale a circa 12 mensilità, sempre che ci si attivi subito e si dia inizio quanto prima al procedimento di sfratto.

Ma anche quando si agisce tempestivamente diversi ostacoli giuridici possono rallentare la procedura, per esempio lo stato di precarietà dovuto a grave malattia del conduttore o la presenza di soggetti minori. In particolare negli sfratti con presenza di minori l’ufficiale giudiziario tende a rimandare l’esecuzione del provvedimento fintanto che non viene individuata un’abitazione sostitutiva.

Questo scenario può sembrare catastrofico eppure non stiamo facendo sensazionalismo: il fatto che in Italia siano almeno uno su due gli inquilini che non pagano l’affitto regolarmente è una diretta conseguenza della difficile situazione economica, ma anche un pericoloso segnale d’allarme per il futuro, trattandosi di fenomeno che non è evidentemente destinato ad esaurirsi nel giro di qualche anno.

Spesso i proprietari, stufi di attendere i tempi legali necessari a mandare via l’inquilino moroso, peggiorano la situazione.

 

Inquilino moroso: se fai queste cose peggiori la situazione

 

Anche se la ragione è sicuramente dalla parte dei proprietari che subiscono un’ingiusta violazione del contratto e anche del patto etico e morale che ogni accordo porta con sé, realizzare azioni “estreme” è inutile e controproducente: com’è noto, infatti, la legge non tollera il comportamento di chi si fa giustizia da sé e attiva una serie di azioni sanzionatorie.

Secondo la Cassazione Penale, per esempio, staccare le utenze all’inquilino moroso è un fatto grave e di rilevanza giuridica, in quanto configura il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Si legge in Cass. Sez. 6, 17.12.2008 n. 6187/09: “L’azione della D.F. manifestatasi attraverso l’estinzione dei contratti di somministrazione delle forniture di energia e di acqua relative all’appartamento affittato realizza un concreto e specifico mutamento di destinazione dei beni portati dalle utenze (gas metano, energia elettrica, acqua) integrante il reato di cui all’art. 392 c.p., tradottosi nel modificarne o impedirne l’originaria utilizzazione loro propria, funzionale ad un normale uso della stessa unità abitativa concessa in locazione”.

Allo stesso illecito penale si ascrive il comportamento del proprietario che non riuscendo a mandare via l’inquilino moroso cambia la serratura e questo vale anche nel caso in cui abbia già ottenuto il provvedimento di sfratto: oltre a non potersi sostituire al giudice, infatti, il proprietario non può sostituirsi nemmeno all’ufficiale giudiziario. Quindi, se quest’ultimo non riesce ad eseguire il provvedimento perché l’inquilino non si fa trovare in casa, al locatore non resta che attendere ancora e ancora.


L’inquilino non paga, adesso cosa faccio?

 

Ad ispirare le vostre azioni devono essere due noti modi di dire latini: Carpe diem, Tempus fugit.

Se il vostro inquilino è moroso la prima cosa da fare è agire subito: la causa di sfratto per morosità deve essere iniziata fin dal primo mese di mancato pagamento. La legge, in particolare, vi permette di agire dopo 20 giorni di ritardo. Certo, è umano e naturale voler confidare nelle rassicurazioni dell’affittuario, eppure è difficile capire se il mancato pagamento è effettivamente momentaneo o si rivelerà definitivo. Non potete davvero sapere se un inquilino che ha collezionato diversi mesi di ritardo ce la farà a pagare gli arretrati. Agite presto, dunque, rivolgendovi ad un avvocato.

 

Prevenire è meglio che curare: ecco come tutelarsi

 

Ma perché correre il rischio di procurarsi queste sofferenze? Affittare il proprio immobile serenamente, senza pensieri, è concretamente possibile e le soluzioni proposte da Solo Affitti sono state messe a punto nel corso di una lunga esperienza e studiate per garantire la massima tutela ai proprietari.

Solo Affitti è stato il primo gruppo immobiliare italiano ad offrire ai proprietari garanzie ed assistenza legale in caso di morosità dell’inquilino. Non solo desideriamo distinguerci garantendo un livello di specializzazione nelle locazioni che nessun altro può offrire, ma desideriamo anche che i nostri stessi clienti emergano nel mercato degli affitti e per questo motivo gli consegniamo delle vere e proprie armi differenzianti.

Da un lato, infatti, mettiamo a disposizione dei proprietari strumenti ad hoc per anticipare il rischio di morosità e per risolvere più facilmente il problema se si è già verificato, dall’altro abbiamo sviluppato un sistema che premia gli inquilini che si sono sempre dimostrati affidabili.

La punta di diamante dei nostri sforzi è oggi rappresentata da un prodotto che abbiamo perfezionato fin nel dettaglio, Affittosicuro.

 

Affittosicuro


Tutela Start, Tutela Uno, Tutela Estesa, Tutela Estesa Extra, Tutela Multirischio, Tutela Massima, Tutela Host: sono i nomi dei nostri “pacchetti” di tutele e garanzie a vantaggio dei proprietari che desiderano affittare il proprio immobile.

Sì, sono tanti perché per noi è veramente importante avvicinarci più possibile alle esigenze di ciascuno e queste non sono tutte uguali. Inoltre, il grado di tutela può essere esteso o modificato a seconda delle proprie aspettative.

Grazie al nostro sistema di tutele ad andamento crescente e a seconda della polizza o del servizio scelto, il proprietario potrà mettersi al riparo da eventuali mancati pagamenti dell’inquilino ed avvalersi gratuitamente di un avvocato che lo assista nella procedura di sfratto per morosità. Scegliendo le tutele più ampie, potrà ottenere il risarcimento dei danni causati all’immobile dall’inquilino e disporre del sostegno legale utile a sostenere qualunque tipo di controversia derivante dalla locazione.

Con il servizio Tutela Uno ci occupiamo anche della selezione del miglior inquilino sulla base di requisiti di solvibilità ed affidabilità: se, nonostante questo, l’inquilino dovesse smettere di pagare il canone saremo noi ad accollarci l’onere delle spese legali per la procedura di sfratto e a rimborsare a titolo di penale fino a 12 mensilità!

In breve, il proprietario che attiva una delle nostre tutele può:
● ottenere un’accurata valutazione sull’affidabilità dell’inquilino
● ricevere il rimborso dei canoni non pagati dall’inquilino moroso fino a 12 mesi
● ricevere il rimborso degli eventuali danni arrecati all’immobile e agli arredi fino a 5.500 €
● avvalersi di una tutela legale completamente gratuita e utile a sostenere eventuali controversie con l’inquilino

 

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