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Reddito di cittadinanza, 280€ quanto coprono dell’affitto?

by Andrea Saporetti
on Marzo 04, 2019
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Reddito di cittadinanza, a Milano il contributo di 280€ per chi vive in affitto vale in media solo il 20% del canone di affitto. Nelle città a canoni bassi si arriva a coprire 2/3 del canone di locazione

Con il contributo fisso per la locazione previsto nel RdC è coperto il 67% di un affitto a Catanzaro, solo il 20% a Milano

Il Reddito di Cittadinanza, che tra pochi giorni arriverà nelle tasche di molte famiglie, prevede contributo integrativo per chi vive in affitto: 280€ mensili di importo massimo conseguibile a copertura delle spese di locazione. La scelta di un sussidio fisso, non parametrato ai prezzi degli affitti, crea una evidente disparità: quei 280€ saranno un importo sostanzioso per chi vive in zone con affitti economici, poco o nulla per chi abita in città con prezzi elevati. Vediamo la mappa di quanto questo contributo coprirà dell’affitto di casa, grazie ad un’indagine di Solo Affitti.

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Quanto sarà di aiuto il sussidio di 280€ previsto nel RdC per chi è in affitto? La mappa, città per città

 

Reddito di cittadinanza, il contributo per l’alloggio per chi vive in affitto o deve pagare un mutuo

Tanti sono in attesa di poter richiedere, da mercoledì prossimo 6 marzo, il Reddito di Cittadinanza.

Solo il tempo ci permetterà una valutazione oggettiva sugli effetti del provvedimento. Al momento, infatti, le valutazioni sono le più disparate: per alcuni sarà la soluzione al problema della povertà in Italia, mentre per altri si tratta di un provvedimento destinato a scoraggiare la ricerca di lavoro da parte dei disoccupati o, peggio, spingere al ricorso al lavoro nero.

Una cosa, per chi come noi si occupa di affitto, va riconosciuta: si è -giustamente- considerato un valore del Reddito di Cittadinanza comprensivo di un contributo all’alloggio, più elevato per chi vive in affitto o paga un mutuo rispetto a chi non deve far fronte ad alcuna spesa mensile per la casa.

Ma è tutto oro quello che luccica?

Contributo all’affitto: importante misura di solidarietà, ma priva di equità

Trattare tutti nello stesso modo non significa per forza essere equi.

È proprio il fatto che il contributo all’alloggio, per chi vive in affitto, non sarà parametrato ai canoni di affitto a costituire il principale limite di questa componente del RdC.

Elargire 280€ come cifra fissa massima, uguale al nord come al sud, uguale per un’abitazione situata in una città metropolitana come in un piccolo centro rurale, significa non tenere in conto delle naturali differenze che esistono tra chi vive in affitto.

L’analisi dell’Ufficio Studi di Solo Affitti lo evidenzia chiaramente in questa mappa, in cui vengono presi in considerazione le città capoluogo di regione.

Dal 20% al 67% la quota coperta dal RdC dei canoni di affitto. Penalizzati gli inquilini delle città metropolitane

Ipotizziamo un caso tipico: una famiglia che vive in affitto in un appartamento trilocale di 70 mq situato in una zona semicentrale della propria città e che percepisce il RdC beneficiando del contributo massimo per la locazione (ovvero, dell’intero ammontare di 280€ mensili). In base al valore degli affitti medi per ogni città, quanta parte del proprio canone di affitto si vedrà coprire grazie al Reddito di Cittadinanza?

La disparità è evidente. Una famiglia di Milano si vedrà coprire dallo Stato non più del 20% dell’affitto che paga, mentre l’omologa famiglia di Catanzaro beneficerà di uno sgravio sul costo della locazione di casa di ben il 67%.

Come quelli di Milano, saranno tanti gli inquilini, soprattutto delle città di maggiori dimensioni, che si vedranno sgravati solo di circa un terzo dell’affitto di casa: a Roma verrà coperto in media il 27% del canone mensile, a Venezia-Mestre il 33%, a Bologna, Firenze e Trento il 36%, a Cagliari il 37%, a Napoli il 38%.

Circa una metà del canone di locazione verrà coperta a Trieste e Bari (47%), Torino (48%), Ancona (49%), Palermo (51%), Genova (52%) e Aosta (54%).

Le più beneficiate saranno, ovviamente, le famiglie delle città con canoni di locazione bassi, che vedranno coperti dallo Stato quasi i 2/3 del proprio affitto mensile: a Campobasso (58%), Potenza (61%), Perugia (62%) e Catanzaro (67%) i conduttori più fortunati, in questo senso.

Utile aggiungere che la mappa si concentra sui capoluoghi di regione: città che, per quanto a canoni bassi, vedono i valori dell’affitto più alti rispetto alle zone rurali o montane. Verosimile pensare che chi vive fuori dalle città, nelle zone del paese con canoni di affitto bassi, potrà coprire con i 280€ l’intero canone di affitto.

 

Reddito di cittadinanza: come funziona il Reddito di Cittadinanza per chi è in affitto?

 

Fare richiesta del Reddito di Cittadinanza: mancano pochi giorni, ma i dubbi sono ancora molti

Mancano solo due giorni a mercoledì 6 marzo, primo giorno disponibile per richiedere il Reddito di Cittadinanza.

Per fare richiesta del RdC bisognerà recarsi tramite CAF, presso gli sportelli degli uffici postali oppure, telematicamente, tramite il sito redditodicittadinanza.gov.it (accedendo tramite SPID).

Chi è inquilino che documentazione deve presentare per poter ottenere il contributo all’alloggio?

Non essendo presente alcun riferimento al contratto di locazione nel modulo di richiesta diffuso la scorsa settimana dall'INPS, è probabile che sarà solamente l'indicazione del canone di locazione presente sull'ISEE a dover essere presentata.

Occorrerà, ovviamente, che il contratto di locazione sia regolarmente registrato all'Agenzia delle Entrate e che il conduttore, intestatario del contratto di affitto, coincida con chi fa richiesta del Reddito di Cittadinanza (o fa parte del suo stato di famiglia).

Come si calcola il reddito di cittadinanza per chi vive in affitto

Abbiamo affrontato nel dettaglio il (non semplice!) calcolo del Reddito di Cittadinanza in un nostro recente articolo, al quale rimandiamo i dettagli.

Ricordiamo semplicemente che il valore mensile dell’integrazione al reddito dipende da diversi fattori:
reddito del nucleo familiare, che dipende dall’ISEE detratto dei trattamenti assistenziali già in esso inclusi e dai trattamenti assistenziali in corso di godimento
numerosità del nucleo familiare (tenuto in considerazione con parametri differenti per minorenni e maggiorenni)

Ad esso va aggiunto il contributo per l’alloggio, fino ad un massimo di 280€ in caso di affitto o di 150€ in caso di casa di proprietà con mutuo. Qualora si percepisca una Pensione di Cittadinanza, anziché il Reddito di Cittadinanza, il valore del canone di affitto massimo è pari a 150€ mensili.
Si tratta in ogni caso dei valori massimi conseguibili, che non possono ovviamente superare l’importo dell’effettivo canone di locazione o rata del mutuo.

Il sussidio complessivo massimo, in ogni caso, non potrà superare i 780€ mensili moltiplicati per la scala di equivalenza calcolata in base alla numerosità del nucleo familiare.

Come dicevamo, non sono ancora ben chiari alcuni aspetti. In particolare, non è stato esplicitato come verranno considerate situazioni, anche piuttosto comuni, quali la condivisione dell’immobile.
Se il contratto di locazione risulta cointestato tra più soggetti non facenti parte dello stesso nucleo familiare quanto spetta di contributo all’alloggio al singolo richiedente il RdC? Ragionevole pensare che l’importo del contributo per l’alloggio vada considerato come pro-quota del canone di affitto complessivo, fino al tetto massimo di 280€, ma rimaniamo in attesa di chiarimenti da fonti ministeriali.

Cosa avviene dopo la richiesta del Reddito di Cittadinanza: come si paga il canone di affitto e cosa succede in caso di modifiche al contratto

Per poter usufruire del contributo all’alloggio previsto nel Reddito di Cittadinanza il canone di locazione mensile dovrà essere versato necessariamente tramite bonifico effettuato da uno sportello di Poste Italiane. Non sarà quindi consentito il pagamento in contanti. Il beneficiario dovrà essere quello riportato sul contratto di locazione.

Nel modulo di richiesta diffuso dall'INPS non è indicato come segnalare all'ente le variazioni al contratto di affitto inizialmente dichiarate al momento della presentazione del RdC. Di quali casi stiamo parlando?

subentro di altri soggetti nel contratto di locazione al posto della persona che percepisce il RdC
risoluzione anticipata del contratto di locazione che, ovviamente, farà decadere il diritto a percepire il contributo per l’alloggio

Pare ragionevole, per uniformità con le indicazioni riportate per ogni variazione patrimoniale rispetto a quanto inizialmente dichiarato all'INPS, ipotizzare che vada segnalato il cambiamento all'INPS entro 15 giorni. Non è tuttavia chiaro come, dato che non ci sono riferimenti diretti al canone di locazione nel modulo di richiesta RdC predisposto dall'INPS, come dicevamo sopra. Per il momento, quindi, l'unico modo per effettuare questa comunicazione all'INPS pare sia ripresentare un ISEE aggiornato.

Diversi i dubbi, quindi, a pochi giorni dall’apertura delle richieste. La certezza è una: che saranno in molti, ad aprile, a beneficiare di questo importante sostegno al reddito.

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Col reddito di cittadinanza si può pagare l’affitto di casa?

Presentazione Autore
Andrea Saporetti
Author: Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


Commenti (180)

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DOMANDA :
Salve, percepisco RdC da mesi, pago affitto con il contributo di E.280 integrandolo. Devo ora dopo mesi di contributo , trasferirmi in un appartamento a costo affitto inferiore e dovrò dunque cambiare indirizzo . Devo comunicare all'Inps e come devo agire? Grazie

Franca
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Buongiorno Franca, deve sicuramente comunicarlo all'inps e aspettare una loro comunicazione ufficiale di eventuale modifica.

Isabella Tulipano
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Buongiorno! Ho 63 anni disoccupato e senza casa. Percepisco il reddito di cittadinanza di €300 dal mese di agosto. Come posso ritirare i soldi visto che non ho un contratto di affitto e spese varie. Posso solo ritirare € 100 dal bancomat. Grazie. [img][/img]

Donato
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Gentile Donato, i soldi del reddito di cittadinanza possono essere utilizzati direttamente per spesa e pagamento bollette, ad esempio.Può verificare con il caf di competenza il limite di prelievo per i contanti.

Isabella Tulipano
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Salve vorrei prendere il reddito di cittadinanza visto che non ho un occupazione volevo sapere se essendo che vivo da sola nella casa di proprietà dei miei genitori e non pagando nessun affitto con contratto comodato d'uso posso richiedere il reddito i cittadinanza essendo che i miei sono residenti in un altra città ed io residente nella casa di mio padre. E possibilmente vorrei sapere quanto percepisco facendo la domanda.grazie

Simona
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Gentile Simona, deve informarsi presso un caf per presentare la sua domanda e capire se ha i requisiti per percepire un contributo.

Isabella Tulipano
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Buongiorno, la mia domanda per il Reddito di Cittadinanza è stata accolta (anche per la quota riguardante l'affitto) e percepisco mensilmente 780 euro. Ho letto tutti i commenti fatti e le risposte che voi gentilmente avete dato,ma, ancora non capisco se posso pagare con il bonifico in Posta tutta la cifra dell'affitto (485,00 euro) o se devo limitarmi alla cifra predisposta come contributo all'affitto che è di 280,00 euro. Ho contattato telefonicamente anche l'INPS di Roma che mi ha risposto dicendomi che è possibile un solo bonifico mensile per una cifra massima di 280,00 euro. Siccome ho letto nelle vostre risposte che bisogna invece fare un bonifico della cifra totale della rata dell'affitto (nel mio caso 485,00 euro), volevo sapere con certezza come mi devo comportare. Grazie.

Sergio
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Gentile Sergio, purtroppo credo le sarà chiaro anche che vige ancora molta confusione: a seconda dei vari uffici postali ci si è organizzati in diverse maniere. Di certe il canone di affitto deve rimanere della cifra pattuita, per cui se si riuscisse ad integrare i 280 euro per arrivare alla cifra totale sarebbe la modalità più semplice.

Isabella Tulipano
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Innanzitutto grazie per la cortese e rapida risposta. Quindi secondo voi cosa dovrei fare? Andare in Posta e fare un bonifico di 485,00 euro con la carta RdC oppure fare un bonifico con la carta RdC di 280 euro e poi fare un secondo bonifico di 205,00 euro (dal conto corrente della mia banca) per saldare la rata mensile dell'affitto? Grazie anticipate.

Sergio
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Gentile Sergio la seconda soluzione sarebbe fattibile più facilmente, ma potrebbe prima informarsi con la sua banca se possono usare la quota di rdc per fare un bonifico unico.

Isabella Tulipano
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Buongiorno una domanda, la cifra del reddito di cittadinanza non copre completamente l importo dell affitto ,come faccio a pagare l affitto?grazie della risposta

Alessio
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Gentile Alessio dovrà integrare il bonifico dal suo conto; provi a chiedere i dettagli alla banca o alla posta a cui si rivolge.

Isabella Tulipano
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Ciao Alessio devi fare un bonifico con la somma che puoi pagare con la rdc e la differenza la paghi in contanti oppure con unaltro conto.. io pago 250 con rdc piu 100 in contanti e ti fai fare la fattura per i contanti. cosi avrai la tracciabilita...

Elena
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Ho regolarmente fittato un appartamento ad un inquilino che percepisce il reddito di cittadinanza! Da alcuni mesi non paga il fitto! Come posso intervenire per fargli perdere il beneficio del canone di locazione dal reddito di cittadinanza? Grazie mille

Lucio
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Gentile Lucio, dal suo punto di vista può intervenire con uno sfratto per morosità; non so se può, magari provi ad informarsi, segnalare la cosa direttamente all'inps.

Isabella Tulipano
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Salve, sto percependo il RDC, e mi è stato riconosciuto il contributo per il canone di locazione. Il contratto di locazione è intestato a me ed io vivo da sola. Ora la domanda è la seguente: "sento sempre parlare di queste 280 euro, ma visto che io pago 330 euro mensili, posso fare un bonifico pari a questo importo o devo farlo di euro 280? Ho chiesto anche all'ufficio postale, ma a quanto pare non sono informati. Su internet non ho trovato nulla a riguardo, quindi vorrei capire come regolarmi, per evitare errori. Grazie

Sonia
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Gentile Soni, il contributo di 280 euro è la soglia massima concessa, ma il suo bonifico dovrà corrispondere alla cifra esatta da corrispondere come canone.

Isabella Tulipano
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Percepisco il Rdc da maggio ma successivamente è stata formalizzata la mia separazione.
Essendo comproprietario della casa al 45% ma non assegnatario, dovrò cambiare residenza e cercare una casa in affitto. Come posso comunicare tutto ciò all INPS per avere anche la quota affitto del RDC?
Gradirei una Sua risposta visto che l'inps non risponde alle email ed i Caf sono incerti. Grazie molte.

Paolo
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Buongiorno Paolo, purtroppo devo rimandarla in ogni caso al caf e quindi all'inps per integrare la domanda. Dovrà integrare la domanda presentata, richiamando il numero di pratica.

Isabella Tulipano
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Buongiorno
Ho tutti i requisiti e mi è stato concesso il rdc comprensivo della parte di contributo per l'affitto. Fino ad ora erano i miei genitori a pagarlo, in considerazione del fatto che l'affitto è superiore alla cifra accordata come contributo possono restare sempre loro a pagarlo ed io impiegare il resto della carta come sempre? In caso negativo posso pagare l'intero importo dell'affitto anche se supera la cifra accordata?

DI RENZO REMO
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Buongiorno Remo, se le è stato affidato il contributo specifico per l'affitto dovrebbe usarlo per questo scopo e quindi il pagamento deve farlo lei; se invece parliamo solo di reddito di cittadinanza può usarlo per altre spese necessarie.

Isabella Tulipano
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Perché non approvate la mia domanda?

Simone
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