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Affitto in condivisione: una vita da "Friends"

by Andrea Saporetti
on Dicembre 04, 2012
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Contagiati da uno stile di vita americano o alla disperata ricerca di risparmiare sull'affitto di casa? Cresce in Italia il fenomeno dell'appartamento in condivisione. Da Milano in giù, si diffonde la scelta di essere coinquilini anche dopo l'università.

Guida la classifica Milano, città da sempre ricettiva nei confronti di stili di vita moderni e di novità sociali già affermate all'estero. Ma sono tante le città dove questo fenomeno prende piede, da Bologna a Firenze, da Roma a Trieste ad Ancona.

Stiamo parlando dell'appartamento in condivisione. E non ci stiamo riferendo solamente agli appartamenti in cui alloggiano gli studenti universitari durante il proprio corso di laurea. Pensiamo piuttosto ai tanti, soprattutto giovani, che scelgono di condividere stabilmente il proprio appartamento con amici, conoscenti o, spesso, con perfetti sconosciuti. È un fenomeno già abituale per i tanti stranieri che vengono nel nostro Paese a lavorare, lo sta diventando anche per tanti italiani che, magari usciti dall'università ed ormai abituati a questo stile di vita, trovano più economico ma anche - perché no? - divertente vivere assieme a propri coetanei, affittando una stanza.

2012-12 Appartamento in condivisione Italia 2012

Che si tratti di un trend in crescita lo evidenziano i dati dell'Ufficio Studi Solo Affitti, che rileva in Italia un aumento degli affitti di appartamenti in condivisione tra persone che non fanno parte della stessa famiglia. Dal 9,5% del 2011 al 10,6% del 2012. Una fetta di mercato dell'affitto che comprende da un lato, sì, gli studenti universitari, ma che sempre più vede al suo interno avanzare la componente di giovani lavoratori che decidono di stare sotto lo stesso tetto con amici o futuri amici.

Certo: l'esigenza di risparmiare è forte, tanto più in questo periodo di crisi: una stanza in affitto ha costi decisamente inferiori, per chi vuole vivere "da solo", rispetto ad un monolocale o a un piccolo appartamento. Di questi tempi risparmiare qualche centinaio di euro al mese è cosa buona e giusta.

Ma c'è anche altro dietro a questo fenomeno sociale. C'è la voglia, per tanti giovani, di uno stile di vita moderno e movimentato, che non lasci spazio alla noia e alla solitudine e che permetta nuove frequentazioni e compagnie. Senza la pretesa di avere a disposizione tutto il relax e la tranquillità che magari certi giorni si vorrebbe. Dovendosi dotare di tanta pazienza per sopportare il via-vai di ospiti, i rumori notturni delle feste nella stanza a fianco e i frequenti salti di turno del coinquilino per portare fuori la spazzatura. Ma con la consapevolezza di poter passare ogni giorno con qualche cosa di divertente da fare, con qualcuno di nuovo da conoscere, con qualche simpatico inconveniente dietro la porta.

Uno stile di vita celebrato dalla famosa serie TV "Friends", che ha rappresentato uno spaccato in chiave comica del lifestyle giovanile della New York degli anni '90. Chissà chi potrebbe essere oggi, in uno dei tanti appartamenti in condivisione a Milano, il Chandler della situazione?

 

Presentazione Autore
Andrea Saporetti
Author: Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


Commenti (2)

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voglio affittare la casa dei due figli proprietari,, con la loro autorizzazione a una coppia di amici ,che tipo di contratto posso fare, possono prendere residenza e non includono nel mio stato di famiglia….grazie spero mi date risposte

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Gentile Francesco, se i proprietari sono i figli sono loro che possono concedere in affitto il bene, stipulando un contratto di affitto regolare, in cui se non viene concesso l'intero appartamento, è necessario specificare che sarà concessa solo una porzione d'immobile. In questo modo gli amici potrebbero richiedere la residenza se l'ufficio anagrafe riconosce la possibilità di un doppio nucleo familiare per lo stesso civico.

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