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Manutenzione ordinaria è (anche) aprire le finestre

by Carla Di Leonardo
on Dicembre 19, 2016
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La corretta gestione dell'immobile è un dovere dell'inquilino

Tu che sei un bravo inquilino sai bene che la manutenzione ordinaria è compito tuo.

Quello che forse non sai è cosa vuol dire concretamente.

Perché la manutenzione ordinaria è un po’ come i gravi motivi: tutti ne parlano ma nessuno sa elencarli. Vogliamo perciò passare dalla teoria alla pratica e fare qualche esempio?

Eccone uno.

 

APRIRE LE FINESTRE E’ MANUTENZIONE ORDINARIA 

Ti sembra una cosa stupida? Non lo è.

Serve ad evitare che le case “ammuffiscano”. Te lo dico con cognizione di causa, dopo aver visto la muffa anche in appartamenti che non hanno, di per sé, problemi di umidità o infiltrazioni.

Se cominci a vedere sulle pareti dei bruttissimi puntini neri sappi che sono piccoli microorganismi - batteri o spore - che grazie all’umidità proliferano, mangiano la pittura e l’intonaco e col tempo si trasformano in antiestetiche e poco salubri macchie scure.

Non sempre l’umidità viene dall’esterno, anzi è abbastanza normale la presenza di condensa dentro casa: la condensa si crea quando l’aria si raffredda ed il vapore presente al suo interno si trasforma in tante goccioline d’acqua. Puoi vederle sulla finestre del bagno dopo aver fatto la doccia, giusto per fare un esempio.

Tralasciando le cause oggettive – pareti tinteggiate con pittura non traspirante o insufficiente isolamento termico, giusto per fare qualche esempio – esaminiamo quelle soggettive, cioè alcune

CATTIVE ABITUDINI NELL’UTILIZZO DELL’APPARTAMENTO 

 

Stendini con la biancheria umida lasciata ad asciugare dentro casa

Eccessivo riscaldamento degli ambienti

Scarsa o mancata ventilazione

Non utilizzo della cappa aspirante in cucina

 

Sono solo alcuni esempi, ovviamente.

Per diminuire la presenza di umidità in casa, che favorisce lo sviluppo di muffe, è necessaria un buona ventilazione degli ambienti. Tradotto in parole semplici: devi aprire le finestre. 

Lo so, siamo in inverno e fa freddo quindi la voglia di spalancarle è poca, soprattutto se pensi a quanto spendi di riscaldamento.

Ma almeno in bagno e cucina, dopo la doccia o dopo aver fatto il bollito, apri le finestre per 10 minuti. Anzi, meglio 15.

Ricorda poi – come sottolinea l’Arch. Susanna Pelizza, che ringrazio per i preziosi consigli - più gli infissi sono stagni più è possibile il formarsi di condensa quando la temperatura esterna è molto bassa.

Perciò, se è vero che gli infissi nuovi sono migliori di quelli vecchi in legno che lasciavano entrare gli spifferi è anche vero che richiedono qualche attenzione in più. Paradossalmente, è proprio la mancanza di spifferi che impone di cambiare l'aria interna aprendo le finestre!

 

GARANTIRE UN CORRETTO RICAMBO DELL’ARIA E’ MANUTENZIONE ORDINARIA

 

 La muffa non è solo antiestetica. E’ anche insalubre. Visto che in quell’appartamento ci vivi tu e non il proprietario dovrebbe essere anche tuo interesse mantenerlo al meglio. 

Ma a parte questo, ricorda che il corretto utilizzo del bene che ti è stato affidato è uno dei tuoi primi compiti: se non lo assolvi correttamente rischi di pagarne le spese.

Riconsegnare al proprietario di casa un appartamento ammuffito è fonte di discussioni e contestazioni, per ben 2 motivi:

  • Cattiva gestione dell’immobile
  • Mancato intervento o segnalazione di un problema.

 

I famosi puntini neri sono un primo campanello di allarme che ti avverte della presenza di spore e batteri sulle pareti; se li ignori succede che i microorganismi proliferano e si moltiplicano, e questo

 Parete con puntini di muffa

diventa quest’altro

 Parete con grosse macchie di muffa

 

In tal caso i costi di ripulitura e bonifica saranno ben più alti di una semplice tinteggiatura ed ho il sospetto che il proprietario vorrà addebitarli in tutto per tutto a te….

Quindi, in estrema sintesi:

1) Apri le finestre ogni giorno, specie in bagno e cucina, per consentire un corretto ricambio dell’aria e prevenire lo sviluppo di muffa causata da umidità e condensa

2) Intervieni immediatamente. Ai primi segnali della presenza di muffa o umidità, prendi provvedimenti e avverti il proprietario di casa.

Se non vuoi farlo per la tua salute – muffa e umidità non fanno benissimo – fallo per il portafoglio e pensa al deposito cauzionale che il proprietario dovrà restituirti a fine contratto.

Ci siamo capiti, no? 

 

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Presentazione Autore
Carla Di Leonardo

Da studentessa fuori sede in cerca di casa a Bologna ad imprenditrice a Roma, composta ed imperturbabile al lavoro ma Agente Irriverente sul Blog, l’eclettismo è il suo mestiere, il nonprendersitropposulserio una professione di fede, perché se l’ironia non può salvare il mondo almeno l’autoironia può salvare noi stessi. Sedotta dallo yoga e dalla saggezza popolare è convinta che i problemi vadano affrontati dopo un respiro profondo ed una sana dormita, perché si sa, “la notte porta consiglio”…


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