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Guida pratica per visitare un immobile in affitto e fare colpo.

by Redazione BlogAffitto
on Ottobre 12, 2018
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Visita all'immobile in affitto, consigli per l'inquilino.

Consigli pratici per la visita perfetta di un inquilino all’immobile in affitto.

Sei alla ricerca di una casa da affittare e parti all’avventura nel favoloso mondo dell’immobiliare. Contatti l’agenzia, esponi le tue necessità ed arrivi a fissare delle visite fino a quando, finalmente, ti imbatti nella casa dei sogni. Prepari tutti i documenti richiesti per la trattativa, certi che l’affare sia ormai concluso. Davanti alle tue referenze lavorative il proprietario non farà obiezioni e accetterà di certo la proposta!

Al momento dell'accettazione della proposta, però, qualcosa va storto. Il proprietario rifiuta. Cosa può essere successo?

È successo che il potenziale inquilino ha dimenticato che il giudizio personale del proprietario di una casa in affitto è insindacabile: lo ha conosciuto in visita e non gli è piaciuto.

Perché?

Mentre sparava a zero sugli arredi dell’abitazione, il proprietario era presente: lo ascoltava, considerava nella sua testa, con le sue sensazioni, che quei mobili li aveva comprati personalmente, secondo il suo gusto, e che quello del visitatore era un modo rude di giudicare.

Eppure l’inquilino ha comunque fatto la proposta, ha dimostrato che si sarebbe accontentato di quell’orribile parete attrezzata verde del soggiorno!

Il proprietario ha sottolineato proprio questo all’agente.

La casa è sua, gli arredi anche e, non conoscendolo, ha trovato il visitatore inopportuno, quindi non intende procedere ad un contratto di affitto con lui, perché non gli piace a pelle.

Al di là dell’opinione dell’agente immobiliare, dei redditi e delle referenze che si possono presentare alla proposta di affitto, dare una buona impressione di sé al padrone di casa è fondamentale.

È una cosa che spesso sfugge al potenziale inquilino quando, con atteggiamento seriale, va a visitare le case in affitto e sentenzia sui pregi e sui difetti, secondo il proprio personale metro di giudizio.

Il proprietario dell’appartamento può decidere di non concedere l’immobile anche per ragioni di pancia, per una affinità elettiva mancata, una antipatia provata nel tempo di una visita.

Perché è importante la mediazione dell’agente immobiliare durante la visita a una abitazione?

La figura dell’agente immobiliare è fondamentale per molte ragioni:

- Grazie a lui il potenziale inquilino ha una scrematura delle abitazioni idonee alle sue necessità.
Eviterà di trovarsi davanti ad arredi verde prato, se ha comunicato all’agente che non desidera trovare un arredamento dai colori sgargianti, preferendo toni naturali e tenui, più in sintonia con i suoi gusti. Se durante la chiacchierata con l’agente il conduttore si troverà a dire che non vuole una casa poco luminosa, eviterà di vedere un appartamento piano terra, esposto a nord, in uno stabile circondato da alte palazzine, dicendo poi magari al proprietario che l’abitazione sembra un tugurio.

- L’inquilino trova nell’agente immobiliare un aiuto per fare da filtro nei giudizi e nelle considerazioni personali. Il gusto è un fatto soggettivo, ed esternare in modi e momenti inopportuni la propria contrarietà nei confronti di un'abitazione al padrone di casa non è una cosa positiva.
Criticare senza filtri un bagno non ristrutturato in una casa che, nel complesso, ha dei punti a favore per l’inquilino, potrebbe far sfumare l’affare, perché il proprietario si potrebbe irrigidire nei suoi confronti. Dovrebbe piuttosto esporre le sue opinioni all’agente una volta lasciata l’abitazione, per sapere se il proprietario potrebbe, ad esempio, essere propenso a ristrutturare il bagno o a lasciarglielo fare previo accordo economico. Insomma: la camera era grande, il soggiorno ben allestito, la cucina deliziosa… In fondo non è difficile trattenere quel sarcasmo sui rivestimenti a fiorellini e sui sanitari malandati!

- Le perplessità sul prezzo del canone si espongono in agenzia immobiliare, così come sul consuntivo delle spese del condominio. Non è carino né utile chiedere in visita, direttamente al proprietario, se il prezzo di proposta è trattabile: non crea empatia. Inoltre è un atteggiamento che scavalca la figura del mediatore che, per il proprietario, è una presenza importante, altrimenti non lo avrebbe incaricato di gestire i suoi affari. Così come sarebbe spiacevole per l’inquilino se il proprietario, stringendogli la mano al momento della visita, gli chiedesse “Quanto guadagni? Sei sicuro che puoi permetterti casa mia? Io non voglio problemi, eh!”

- Durante la visita ad una casa arredata è buona norma non sedersi sui letti e sui divani, non aprire cassetti e sportelli. Anche per questo c’è l’agente immobiliare, autorizzato a farlo per conto di chi abita la casa, che sia il proprietario o un inquilino che sta per andare via. Muoversi con una libertà smodata non fa una buona pubblicità al potenziale inquilino, visto che gli spazi non sono ancora suoi.

Affittare una casa è uno scambio di intenti: il padrone di casa ha necessità di monetizzare con la sua proprietà, così come l’inquilino ha bisogno di trovare un nido confortevole dove risiedere.
Spesso ci si dimentica della legge della reciprocità, e questa piccola grande svista potrebbe far diventare la “casa dei propri sogni”, la casa dei sogni di qualcun’ altro.

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