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Canone Rai in bolletta: ma la bolletta è quella dell’inquilino o del proprietario?

Canone Rai in bolletta: ma la bolletta è quella dell’inquilino o del proprietario?

Dalle varie anticipazioni che si leggono sulla legge di stabilità 2016 molte riguardano la casa, gli inquilini, le tasse e il canone Rai. Quest’ultima novità, che sembra ormai definitiva, ha creato molto interesse e rumore. Come sappiamo da un precedente sondaggio sull’argomento, il canone Rai è la tassa più odiata dagli italiani; seppure non la più consistente, incontra le antipatie di quanti non ritengono giusto dover pagare per vedere programmi Rai che magari non apprezzano. Immaginiamo quanto l’idea di doverla pagare obbligatoriamente e quasi tacitamente nella bolletta Enel non andrà giù a molti. Ma intanto proviamo a capire meglio come muoverci.

Buongiorno,
vorrei sapere chi deve pagare il canone rai che dal prossimo anno quando andrà pagato con la bolletta elettrica: inquilino o proprietario?
grazie
Natalia

Gentile Natalia
la novità introdotta rispetto al pagamento del canone Rai attraverso la bolletta Enel non cambia la natura del rapporto di affitto che prevede, in caso di contratto d’affitto, il versamento del canone Rai è a carico dell’inquilino.


Fatta questa premessa specifichiamo alcuni casi:
• L’inquilino è tenuto al pagamento del canone Rai anche se il televisore è già presente nell’immobile (arredato) e quindi di proprietà del locatore;


• A maggior ragione il versamento del canone Rai grava sull’inquilino che abbia acquistato il televisore e, quindi, ne sia anche il legittimo titolare.


Il motivo per cui il canone Rai è a carico dell’inquilino è da ritrovarsi nella legge sulla disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni secondo cui l’obbligo ricade su chi DETIENE il televisore, non semplicemente su chi lo possiede. Leggiamo, quindi, l’articolo 1 del Regio decreto legge del 21 febbraio 1938 n. 246: “ il canone di abbonamento Rai deve essere pagato da chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive, indipendentemente dalla qualità o quantità del relativo utilizzo”.


Posso avere più apparecchi televisivi nello stesso immobile senza dover pagare più volte il canone Rai?

Per fortuna (considerando il numero medio di televisori presenti nelle abitazioni degli italiani) il pagamento del canone Rai consente la detenzione di uno o più apparecchi televisivi da parte dello stesso soggetto, o componenti del suo nucleo familiare (legge n.223 del 06 agosto 1990, articolo 27 comma 2).


Quindi, tornando al quesito di Natalia, se sono proprietario dell’immobile concesso in affitto per il quale il canone andrà pagato dall’inquilino, come posso evitare di ritrovarmi sulla mia bolletta Enel il costo del canone Rai?

È importantissimo in questi casi giocare d’anticipo e quindi inviare apposita comunicazione con raccomandata a.r., all’Agenzia delle Entrate di Torino oppure di persona presso l’Agenzia delle Entrate più vicina alla propria residenza in cui dichiara, come titolare della bolletta, di non essere possessore della tv per l’immobile oggetto della bolletta.


Nell’autocertificazione di esenzione dal canone Rai dovrà essere specificato il motivo, che potrà essere uno dei seguenti:


– quello che ci interessa da vicino è il caso dell’immobile concesso in affitto, per il quale l’inquilino non ha volturato l’utenza Enel (rimane intestata al proprietario), ma ha disponibilità del televisore e quindi dovrà provvedere direttamente al pagamento del canone Rai. L’inquilino o il comodatario in questi casi pagheranno con metodo tradizionale, ovvero attraverso il bollettino premarcato; poiché precisiamo che al momento la legge di Stabilità 2016 prevede che il canone Rai venga addebitato sulla bolletta Enel solo per le abitazioni principali adibite a residenza del nucleo familiare.


– essente per legge perché di età uguale o superiore a 75 anni, non convivente con altri soggetti, con reddito, unito a quello del coniuge, non superiore a 8 mila euro (la soglia è stata appena elevata; fino al 2015 era di 6.713,98 euro annui);


il pagamento è stato già eseguito dall’altro coniuge;


– l’appartamento è sprovvisto di televisore.


Non dovrebbero creare problemi le seconde case perché già nell’attivazione e/o voltura dell’utenza l'Enel sa che l’appartamento è concesso in affitto e intestato ad un soggetto diverso.


Mentre due coniugi, pur appartenenti allo stesso nucleo familiare, ma con residenze anagrafiche diverse, dovranno pagare due canoni distinti.


L’importo del canone Rai per il 2016 sarà pari a 100 euro, non assoggettato ad accisa del 14% (che altrimenti avrebbe fatto salire il conto a 114 euro); il pagamento è ancora oggetto di varie ipotesi, al momento quella più accredita prevede che venga “spalmato” in 10 rate, da gennaio a ottobre, 10 euro in più ogni mesi, che vogliono dire 20 euro sulla bolletta trimestrale. Però, considerando i tempi di attuazione, eccezionalmente nel 2016 il primo versamento avverrà a luglio con l’addebito di 70 euro, mentre i restanti 30 euro saranno addebitati nei mesi successivi; dal 2017 si andrà a regime.

E se non pago il canone mi staccano la corrente?

Posso decidere di non pagare la quota relativa al canone senza che venga interrotta la fornitura del servizio elettrico; è bene ricordare però che se non ho diritto all’esenzione, il mancato pagamento del canone Rai comporta:

– accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, su segnalazione della Guardia di Finanza;

– ingiunzione di una sanzione pari a cinque volte il canone stesso.

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