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Le prove di convivenza possono portare a varie situazioni, alcune decisamente poco piacevoli, che possono influenzare il contratto di locazione.
Cosa succede ad esempio quando una coppia che vive in affitto decide di separarsi, e entrambi sono co-titolari del contratto di locazione?
In questo articolo, esploreremo i diritti e le procedure che entrano in gioco quando uno dei conduttori desidera recedere dal contratto cointestato.
Come funziona il recesso?
La Corte di Cassazione ha chiarito che ogni conduttore è titolare di un proprio rapporto di locazione e può autonomamente decidere di recedere, previo il dovuto preavviso.
Tuttavia, le esigenze di garanzia del locatore vengono subordinate al diritto del singolo conduttore di recedere.
Responsabilità finanziaria
Il conduttore che resta nell'immobile sarà tenuto a corrispondere l'intero canone pattuito in contratto, a causa della solidarietà passiva tra i conduttori.
In caso di impossibilità di sostenere il canone intero, il conduttore rimanente avrà diverse opzioni: potrà far subentrare un nuovo conduttore, esercitare a sua volta il diritto di recesso o rimanere nell'immobile sostenendo il canone intero.
Procedure di comunicazione
A questo punto, si procederebbe a comunicare questo passaggio all’Agenzia delle Entrate attraverso un adempimento che si chiama “cessione parziale”, cioè una cessione del contratto dal conduttore che se ne va a quello che c’era già e rimane.
Attenzione però: questa comunicazione non potrà essere inviata in maniera telematica, dato che il sistema attualmente non ha la capacità di processare questo tipo di richiesta.
Pertanto, si dovrà procedere per via cartacea.
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