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Alloggi per studenti universitari, quali i trend del mercato delle stanze in affitto nel 2021?
Richieste di stanze da parte degli studenti fuori sede in crescita rispetto allo scorso anno, grazie al ritorno delle lezioni in presenza con il Green Pass. Ma nelle grandi città ci vorrà ancora tempo per tornare ai livelli di riempimento pre-Covid. L'effetto è un calo dei canoni delle stanze soprattutto a Milano, Roma, Bologna, Firenze e Torino.

Affitto stanze a studenti, prezzi in calo nelle grandi città

Milano e Roma guidano i ribassi dei canoni. Crescita dei prezzi, invece, nelle città universitarie di minori dimensioni.

Non si può parlare di ritorno completo alla normalità sul mercato degli affitti a studenti universitari fuori sede, ma senza dubbio si può dire che la strada è quella giusta.
Canoni di affitto delle stanze ancora incerti, con una forte differenziazione tra le grandi città del centro nord, in calo, e le realtà universitarie medio-piccole, col segno più davanti.
Le richieste di stanze, fino ad agosto, andavano ancora a velocità ridotta, ma senz’altro superiore rispetto a quella dello scorso anno.
E il Green Pass obbligatorio in università, con il conseguente ritorno in presenza delle lezioni, è destinato ad accelerare la ripresa di questo mercato da settembre in avanti.

 

Richieste di stanze ancora inferiori ai livelli pre-Covid, ma la ripresa c’è. Il Green Pass obbligatorio in università può dare la svolta

 

Che non sarebbe stata neppure questa una stagione normale per il mercato degli affitti di stanze a studenti lo si sapeva.

Era andata troppo male per il mondo dell’università lo scorso anno per fare finta che, nonostante i vaccini, la grande macchina della ricerca della stanza in affitto nella città sede della propria facoltà sarebbe ripartita con i ritmi pre-Covid.

Per questo, non stupiscono i dati della rilevazione SoloAffitti dedicata al mondo dell’affitto di stanze per studenti universitari: a luglio-agosto, la fase iniziale del mercato, le transazioni rimanevano ancora abbastanza (36%) o molto (41%) al di sotto dei livelli pre-pandemia in questo settore.

Un cambio di passo rispetto all’anno scorso, tuttavia, è evidente. Sono ben 6 su 10 gli operatori SoloAffitti coinvolti nella rilevazione a segnalare una crescita moderata o forte delle richieste già dalle prime fasi del mercato.

Prima, quindi, del provvedimento con cui il Governo ha imposto l’obbligatorietà del Green Pass per l’accesso alle aule di tutte le università italiane, tanto al personale docente quanto agli studenti.

Decisione destinata, come ovvio, a spingere molti atenei a tornare con maggiore decisione alla didattica in presenza, prevedendo capienze d’aula più ampie rispetto a quelle dello scorso anno, e a garantire agli studenti una minore incertezza circa la reale possibilità di non finire in DAD per mesi e mesi, come durante l’anno accademico 2021/2021.

Green Pass, quindi, che potrebbe fare da acceleratore per il mercato dell’affitto di stanze a studenti, rendendo più stabili le prospettive per gli studenti e più ragionevole la scelta di sostenere il costo di una stanza in affitto vicina alla propria facoltà.

 

 

Prezzi in calo nelle principali città universitarie, più stabili o in crescita in quelle di minori dimensioni

 

Affitto studenti 2021 SoloAffittiL’andamento dei canoni di affitto delle stanze riesce a descrivere solo in parte la ripresa graduale di questo comparto.

Considerare la media dei valori delle stanze nelle città universitarie, infatti, quest’anno più che mai non riesce a rendere giustizia al panorama estremamente diversificato dei prezzi degli alloggi.

Se l’analisi SoloAffitti rileva infatti:

● una complessiva stabilità dei costi delle stanze singole per gli studenti: media delle città universitarie ferma a 308€, +1% rispetto al 2020 (con un rincaro di soli +3€)

● un moderato calo dei costi delle stanze doppie: la media è in questo caso di 205€ a studente, -4% rispetto al 2020 (con una riduzione di prezzo di -9€)

questi valori nascondono trend fortemente diversificati a livello locale.

La tendenza più evidente, infatti, è quella di:

► un forte ribasso dei prezzi nelle principali città, soprattutto quelle del centro-nord: -15% a Milano e Roma per le singole, -9% a Bologna, -6% a Torino, -5% a Firenze.
Trattandosi delle città con canoni più elevati, queste variazioni sono talvolta di entità anche piuttosto significativa: pensiamo ad esempio che il -15% di Milano corrisponde ad un calo di oltre 90€ rispetto allo scorso anno, mentre per Roma (che parte da canoni inferiori) lo stesso calo percentuale comporta un minore esborso di oltre 60€.

► una maggiore stabilità, se non un aumento dei prezzi nelle realtà universitarie medio-piccole e in quelle situate nell’area meridionale del paese.
Al sud, infatti, solo Cagliari segna un calo importante (-17%), mentre i canoni sono stabili a Catanzaro e in crescita a Napoli (+4%) e Bari (+14%). Sono inoltre svariate le città universitarie di medie dimensioni del centro-nord a registrare canoni fermi sui valori del 2020 o persino in crescita: stabili i canoni a Rimini, Pisa e Siena, in crescita a Genova (+20%), Pavia (+15%), Brescia (+14%), Padova e Trieste (+4%). Oscillazioni che, comunque, non superano mai i 50€ rispetto allo scorso anno.

Questa dicotomia tra grandi città e centri universitari medio piccoli è probabilmente dovuto alla grande quantità di offerta di immobili per studenti rimasta sfitta lo scorso anno nelle grandi città. I proprietari, quest’anno, preferiscono qualcosa meno ma vogliono garantirsi un buon tasso di occupazione.

Nelle città universitarie di minori dimensioni, invece, la disponibilità di immobili destinati agli studenti non è in ogni caso particolarmente elevata, dal punto di vista dei valori assoluti. Per questo, le probabilità di un buon riempimento nonostante il permanere di qualche incertezza sulla numerosità delle richieste di stanze da parte degli universitari fanno «tenere più duro» ai proprietari, prima di scendere con i prezzi.

 

 

Vicinanza a università e mezzi pubblici, arredamento confortevole, wifi: ecco cosa cercano gli studenti nell’appartamento in affitto

 

Cosa vogliono davvero gli studenti quando ricercano un appartamento in affitto?

Domanda non facile a cui rispondere. Ci viene in soccorso l’analisi dell’Ufficio Studi SoloAffitti, che ha individuato le esigenze principali che muovono gli studenti nella scelta del proprio alloggio durante gli anni dell’università.

In continuità con gli anni scorsi, ai primi posti delle esigenze degli universitari continua ad esserci la vicinanza alla sede della facoltà.

Importanza dell’ubicazione dell’alloggio confermata dal fatto che al terzo posto si classifica la vicinanza ai mezzi pubblici, che garantisce un collegamento pratico all’università anche a chi sceglie appartamenti un pochino più distanti dalla sede degli studi e della vita studentesca.

Al secondo posto, invece, si posiziona la disponibilità di stanza singola, comodità sempre più richiesta dagli studenti universitari, che mal digeriscono la condivisione non solo dell’appartamento, ma anche della stanza. Anche per questo ormai da anni le stanze doppie stanno calando di prezzo e, in molte città, difficilmente se ne trovano: hanno sempre meno mercato.

Segue, al quarto posto della classifica, l’arredamento moderno e confortevole. Arredamento che, lo sappiamo, da sempre è croce e delizia del mercato degli alloggi per studenti universitari fuori sede. Se un tempo gli appartamenti affittati agli universitari erano arredati in maniera spesso inadeguata e, in diversi casi, persino fatiscente, la pandemia ha reso gli studenti molto più selettivi. Ora che l’offerta non è più risicata come un tempo, molti più universitari possono permettersi di non dover accettare qualsiasi appartamento a prescindere dalla sua effettiva abitabilità e confortevolezza.

Infine, tra le caratteristiche di maggiore interesse per gli universitari si posiziona il wi-fi. Nella classifica di SoloAffitti questa dotazione si piazza al quinto posto, ma è quella che negli ultimi anni è salita di più in classifica. Molti studenti, ormai, la considerano una dotazione-base irrinunciabile.

Chiudono la classifica:
● la presenza di lavatrice e/o lavastoviglie: utile ma non una vera e propria conditio sine qua non
● l’aria condizionata, considerata poco più di un optional
● la presenza nell’alloggio, se condiviso, di soli inquilini dello stesso sesso: esigenza che, dopo anni di calo, quest’anno si piazza all’ultima posizione dopo anni di questa classifica, a testimonianza di quanto gli stili di vita tra i giovani siano cambiati negli ultimi anni

 

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