Quando si creano sinergie tra diversi settori, non può che venirne fuori qualcosa di buono. Lo dimostrano le storie che andiamo a presentare, in cui la cultura si mette a disposizione dell'immobiliare e viceversa. In cui, a guadagnarci, sono entrambe le parti.
Il primo caso risale a qualche mese fa, quando il Museo Nacional del Prado di Madrid, in difficoltà a causa dei tagli al bilancio pubblico, ha provveduto a trovare risorse in altro modo. Innanzitutto rinunciando al giorno di chiusura del lunedì, aumentando le donazioni e le sponsorizzazioni private e mettendo a reddito circa duecento opere, fra le quali dei Veàzquez e dei Goja. Inoltre la direzione del museo ha scelto di perseguire la politica degli "affitti": affittare spazi e opere, decisione che ha garantito l'entrata di quasi 3 milioni di euro dall'attivazione della strategia.
Sull'onda del Prado, un altro museo madrileño, forse meno conosciuto, ha promosso iniziative atte a compensare il buco causato dai tagli del governo spagnolo. Il Thyssen Bornemisza, che espone dipinti di El Greco e Picasso, si è mosso su due piani: da una parte, puntando a creare esposizioni che diventino veri e propri eventi, come le mostre dedicate al pittore realista Edward Hopper e quella della collezione Cartier con i gioielli del matrimonio della Principessa Grace di Monaco. Dall'altra ha deciso di affittare la sala ricevimenti e altri spazi, creando un vero e proprio listino prezzi per il loro uso privato e temporaneo.
Tornando in Italia, il Museo delle Scienze di Trento ha pensato di sostenere la ricostruzione della Città della Scienza di Napoli, andata distrutta appena una settimana fa a causa di un incendio, affittando gli spazi museali della vecchia sede in via Calepina prima della riconsegna dell'edificio alla Provincia e l'apertura della nuova residenza a luglio, in pieno centro storico. L'obiettivo è dunque la raccolta di fondi per la struttura di Napoli, con il quale il Museo delle Scienze di Trento intrattiene rapporti di stretta collaborazione. I proventi ricavati dall'affitto degli spazi del museo andranno a sostenere la campagna "Ricostruire la Città della Scienza".


