Dando seguito al nostro precedente articolo, “Il paradosso del mercato delle locazioni: tra percezione e realtà”, abbiamo dimostrato come la percezione generale degli immobili mancanti sia alquanto distante dalla realtà.
Spesso, la difficoltà degli inquilini nel trovare casa è attribuita a un apparente "esaurimento" del mercato.
Ma se non è questo il caso, qual è allora il vero dilemma?
Entrando nel vivo del patrimonio immobiliare italiano, una contraddizione sorprendente emerge chiaramente.
Con oltre la metà degli immobili disponibili, sfitti e potenzialmente pronti per essere locati, sembra incredibile che gli inquilini lottino per trovare una casa.
Ma analizziamo i dati più da vicino.
Case in affitto realmente introvabili? Il panorama del patrimonio immobiliare italiano dice il contrario
Per avere un quadro completo, diamo uno sguardo più dettagliato ai numeri.
Su 12 milioni di immobili potenzialmente destinabili alla locazione in Italia (immobili non abitati dal proprietario e non concessi in uso gratuito a un parente), solo il 45% è attualmente locato.
Ciò significa che il restante 55%, ovvero 6,5 milioni di immobili, rimangono sfitti e disponibili.
Un dato veramente sorprendente.
Ma non è tutto, perché abbiamo un ulteriore dato interessante che merita sicuramente attenzione, perché va a sfatare un’altra opinione comune.
Stiamo parlando dell’effettivo impatto che l’affitto breve ha sul mercato immobiliare.
Vediamo il perché.
Il mito dell'affitto breve: meno incisivo di quanto si creda sul mercato
Un altro argomento frequentemente discusso è il boom dell'affitto breve negli ultimi tempi.
Molte voci sostengono che siamo proprio loro la causa principale del tracollo degli affitti a lungo termine, ma sarà vero? .
In alcune realtà è effettivamente così, ma se guardiamo i dati complessivi, anche qui possiamo riscontrare un divario significativo.
Attualmente, infatti, solo 600.000 immobili in Italia sono destinati all’affitto breve.
Se paragonato ai 5 milioni di immobili già affittati a lungo termine e ai 6 milioni sfitti, la cifra relativa all’affitto breve è veramente minima.
Questo non solo sfata il mito che l’affitto breve stia “mangiando” completamente il mercato dell’affitto a lungo termine, ma solleva una questione ancora più grande.
Con così tanti immobili sfitti, perché esiste ancora una così forte percezione di scarsità nel mercato?
Conclusione
Il vero problema risiede nel come vengono presentati e percepiti i dati.
La narrazione dominante tende ad offuscare la visione chiara della realtà.
Ecco perché è essenziale disporre di dati accurati e trasparenti per poter prendere decisioni informate, sia come inquilini che come proprietari.
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