Ripresina, mercato immobiliare rivoluzionato, legge di stabilità, fondi d’investimento, segnali positivi all’orizzonte, Italicum e compagnia bella… in una parola “siamo uno dei Paesi con la distanza maggiore tra la luce e la fine del tunnel”.
Ieri a questa battuta sono scoppiata in un’imbarazzante risata immersa nel traffico pre-ufficio. Ma l’home staging, con tutti i suoi frizzi e lazzi, pizzi e merletti, cosa c’entra con tutto questo?
Nell’ottica di dare piena dignità professionale e immobiliare a questa disciplina oggi vesto i panni (a me scomodissimi) dell’analista e scendo in campo con un paio di slide da far indegna concorrenza all’esimio Andrea Saporetti, stimato collega che prende la vita e il blog Mercato dell'affitto.
Uscendo quindi dai ranghi del come vorrei parlare oggi del perché non possiamo più prescindere dal rendere i nostri immobili più appettibili di quelli della concorrenza. Provo a farlo con qualche slide che ha supportato il mio intervento alla Conferenza di Home Staging (organizzata da Staged Homes con la partecipazione di idealista.it) la scorsa settimana a Milano, di cui abbiamo già parlato sul blog.

Perché gli immobili sul mercato sono sempre di più.
Perché i tempi di locazione si allungano.
Perché i canoni calano.
Perché è necessario distinguersi.

Perchè con Affitto a prima vista i tempi di locazione calano del 66%.

Perchè le visualizzazioni aumentano del 100%.
Perché i contatti aumentano del 150%.

Gli esperti della locazione non hanno dubbi. Attendiamo volentieri di unire ai nostri i vostri perché!


