Avete presente quella sensazione di benessere che ci invade quando entriamo in alcuni ambienti? E quella voglia di tuffarvi tra le pagine patinate di una rivista di design, alla vista di una particolare fotografia? Cos'è che ci fa dire: "E' qui/lì che vorrei stare!" A volte sono gli ambienti, a volte sono i mobili, più spesso è l'insieme dei colori, l'atmosfera.
Non è una questione di significato o psicologia del colore, o meglio non solo, si tratta esattamente di come i colori si accostano e dialogano.
Ma come si scelgono i colori? Che strumenti si usano? E chi è la "strega comanda color" del caso?


Vista la complessità del tema è meglio non improvvisarsi troppo architetti o designer, ma prendere ispirazione è un buon modo per cominciare a familiarizzare con mood board e palette colori.
La mood board nella sua accezione più ampia è letteralmente una tavola (lavagna) in cui riunire foto, oggetti, colori che esprimono un mood, uno stato d'animo (umore). Nella sua accezione virtuale è un'immagine che esplora un insieme di colori attraverso oggetti e fotografie. Le pallette ci sono già più famigliari, perché probabilmente ciascuno di noi ha scelto almeno una volta la tinta per le pareti di casa, scoprendo che ci sono almento 15 tipi di "bianco".

Inutile dire che nel caso faceste di professione gli home stager l'ideale è puntare ai colori tenui e pastellati.
E come al solito occhi aperti per cogliere ispirazione ovunque. Guardare, appuntare, creare!
A cominciare da qui.



