Sono sempre di più, purtroppo, gli inquilini in difficoltà che si ritrovano a dover far i conti con canoni di affitto troppo alti rispetto allo stipendio o rispetto ai guadagni della propria attività. Proprio come succede a questo nostro lettore che si chiede, giustamente, se anche per gli affitti commerciali esistono degli accordi territoriali che indicano congrue quotazioni e tutele speciali per i commercianti.
Buonasera!
Da 5 anni sono il gestore di un bar di ramo di azienda in un centro commerciale a Varese.
Da tempo non riusciamo più a far fronte all'importante affitto impostato al momento della stipula del contratto. Purtroppo le cause sono il calo del lavoro, dimostrabile, sia nostro che dello stesso centro commerciale...
e appunto in questi momenti ci siamo chiesti se esistono dei parametri di legge per le quotazione degli affitti di questo tipo di contratto e se possibile contestare lo stesso chiedendo una riduzione.
Inoltre volevo chiedere se esistono associazioni che tutelano gli esercenti?
Ringrazio per la cortese attenzione!
Cordiali Saluti!
Gentile lettore,
purtroppo per il commerciale non ci sono accordi a canone concordato, come per l'abitativo, e quindi le difficoltà economiche rappresentano solo gravi motivi oggettivi per poter recedere dal contratto.
Naturalmente se il proprietario fosse d'accordo si potrebbe procedere con una scrittura privata di riduzione del canone da registrare presso l'agenzia delle Entrate, come hanno già fatto molti proprietari per i contratti abitavi.
Per le associazioni di categoria credo possa sentire con gli enti come Confartigianato o Confcommercio o similari, di solito si organizzano a livello locale, adeguandosi alle particolari realtà nelle quali operano ed assicurando sostegno ai propri iscritti.
In bocca al lupo!
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