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Affitto parziale della propria prima casa: si perdono le agevolazioni?

La questione prima casa, sappiamo bene, sta molto a cuore agli italiani ed ai lettori di questo nostro blog. Così dopo aver risposto a tanti commenti sul tema, proviamo a fare il punto con ordine sulla questione abitazione principale e l'affitto della stessa, ma solo per brevi periodi. Per il tempo di una vacanza. È possibile? Ma soprattutto è possibile senza perdere le agevolazioni prima casa?

Salve,
avrei una questione da sottoporvi: mio marito ha una prima abitazione (da tre anni) e vorremmo affittarla come casa vacanza per brevi periodi. È possibile senza perdere i vantaggi fiscali? So che al di sotto del mese non c'è l'obbligo di denuncia all'autorità e pensavo di far firmare un contratto e rilasciare ricevuta da dichiarare nella denuncia dei redditi. È così ? Perdo i requisiti di prima casa ai fini delle agevolazioni Imu ed Irpef?
Ringrazio e saluto cordialmente
Daniela

Gentile Daniela
diciamo che in questo modo ci sarebbe un utilizzo "misto" dell'immobile come prima casa e come seconda casa per brevi periodo. Il comma 3-bis dell'articolo 10 del Dpr 917/86 (Tuir) stabilisce che l'abitazione principale è quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente (residenza effettiva), mentre agli effetti dell' Imu l'abitazione principale è definita come l'unità immobiliare nella quale il soggetto passivo e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente (articolo 13, comma 2, del Dl 201/2011, convertito dalla legge 214/2011).
Quindi, se l'uso prevalente rimane quello di abitazione principale allora dovrebbe mantenere anche le agevolazioni ai fini Imu ed Irpef. Nella dichiarazione dei redditi troverà, proprio nelle istruzioni per la compilazione del modello 730 (quadro B), il caso che distingue (e pertanto ammette) l'utilizzo dell'unità immobiliare in parte come abitazione principale e in parte concessa in locazione, con i relativi codici. Sui redditi da locazione potrà poi decidere se sommare i redditi ai suoi personali scontando le relative aliquote Irpef o assoggettare tali guadagni a cedolare secca, con aliquota fissa del 21%.
Rispetto alla registrazione, invece, possiamo confermare che non c'è obbligo di registrazione per i contratti di durata inferiore a 30 giorni complessivi nell'anno, precisando che i trenta giorni sono da calcolare sommando tutti i contratti intestati allo stesso inquilino.

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