Il blog di SoloAffitti

Il primo blog dedicato agli affitti: aspetti tecnici, fiscali e culturali

Come funziona l'affitto

SoloAffittiPAY, il rivoluzionario sistema di tutela e gestione dell'affitto sicuro!

 

SoloAffittiPAY, il rivoluzionario sistema di tutela e gestione dell'affitto sicuro!

Irpef o cedolare secca: cosa conviene? Facciamo un esempio.

Dopo aver provato a calcolare un esempio di canone concordato, prendendo come modello un preciso immobile ed uno specifico accordo territoriale, proviamo ora a fare un po' i calcoli in tasca e fare un po' di esempi sul guadagno che il nostro lettore potrebbe ricavare a seconda della tipologia di contratto stipulato e soprattutto del regime fiscale che decide di applicare al reddito da locazione.

Basandoci sull'esempio di un immobile a Palermo in una zona semi centrale con circa 80 mq, avevamo calcolato un canone concordato che oscillava da un minimo di 395 ad un massimo di 647 euro. Probabilmente in questo caso il proprietario potrebbe optare per un canone concordato di 580 euro; a fronte di un canone libero che potrebbe attestarsi su 650.
Andiamo quindi ad analizzare il guadagno per le due diverse tipologie contrattuali (concordato 3 +2 o libero 4 +4 ) e per i due diversi regimi fiscali (irpef o cedolare secca).

Esempio n°1:
Contratto 4 +4 con canone libero di 650 euro mensile, ovvero un reddito annuo di 7.800 euro. Il proprietario sceglie di sommare tale reddito (decurtato della deduzione del 5%, quindi i 7.410) al proprio reddito personale ed assoggettarlo all'Irpef, scostando un'aliquota di riferimento del 38%.
Quindi 7.410 * 38% = 2.816 euro.
Dovendo calcolare il guadagno netto dell'esempio uno sottraiamo ai 7.800 euro percepiti i 2.816 di imposte irpef, ottenendo un guadagno netto da locazione di 4.984 euro.

Esempio n°2:
Contratto 4 +4 con canone libero di 650 euro mensile, ovvero un reddito annuo di 7.800 euro. Il proprietario sceglie di applicare a tale reddito la cedolare secca, che in questo caso è del 21%.
Quindi 7.800 * 21% = 1.638 euro.
Dovendo calcolare il guadagno netto dell'esempio due sottraiamo ai 7.800 euro percepiti i 1.638 di cedolare, ottenendo un guadagno netto da locazione di 6.162 euro.

Esempio n°3
Contratto 3+2 con canone concordato di 580 euro mensile, ovvero un reddito annuo di 6.960 euro. Il proprietario sceglie di sommare tale reddito (decurtato della deduzione del 33,5%, quindi i 4.628) al proprio reddito personale ed assoggettarlo all'Irpef, scostando un'aliquota di riferimento del 38%.
Quindi 4.628 * 38% = 1.759 euro.
Dovendo calcolare il guadagno netto dell'esempio tre sottraiamo ai 6.960 euro percepiti i 1.759 di imposte irpef, ottenendo un guadagno netto da locazione di 5.201 euro.

Esempio n°4
Contratto 3+2 con canone concordato di 580 euro mensile, ovvero un reddito annuo di 6.960 euro. Il proprietario sceglie di applicare a tale reddito la cedolare secca, che in questo caso è del 10%.
Quindi 6.960 * 10% = 696 euro.
Dovendo calcolare il guadagno netto dell'esempio tre sottraiamo ai 6.960 euro percepiti i 696 di cedolare, ottenendo un guadagno netto da locazione di 6.264 euro.

È evidente che a tale guadagno andrebbero poi sottratte altre imposte come Imu o Tasi, ma è altrettanto evidente che l'aliquota della cedolare secca al 10% sui contratti a canone concordato rende estremamente conveniente l'utilizzo di questi contratti.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:



 

Logo offcanvas