Sempre più frequentemente al contratto d' affitto vengono affiancate forme di garanzia che possano tutelare il proprietario nel caso di mancato pagamento del canone di locazione e/o di eventuali danni arrecati dall'inquilino all'immobile concesso in locazione. Spesso tale forme di garanzie corrispondono con fidejussioni, bancarie o assicurative, che vengono rilasciate dall'inquilino alla stipula del contratto. Nel momento in cui si registra il contratto, va registrata anche tale garanzia? Con quale importo?
Buongiorno
il proprietario dell'appartamento dove andrà a vivere mio figlio ha chiesto la firma di noi genitori per una: "fidejussione solidale , per conto del figlio, a garanzia del puntuale pagamento del canone annuo di locazione e delle relative spese condominiali per tutta la durata contrattuale, con formale rinuncia al beneficio della preventiva escussione di cui all art 1944 del C.C., restando obbligati in solido con l'obbligato principale". La firma su questa fidejussione comporta che al momento della registrazione del contratto presso l'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate ci venga calcolata l'imposta di registro del 2% in aggiunta a quella da calcolare sul canone annuo? Abbiamo sentito pareri discordanti in merito e quindi volevamo capire: tale imposta va pagata o no? Solo per la prima annualità o di anno in anno?
Genitori preoccupati
Cari genitori preoccupati,
il contratto di fidejussione è disciplinato dagli articoli 1936 e seguenti del Codice civile ed è soggetto all'obbligo di registrazione, a norma dell'articolo 6 del Dpr 131/86, secondo il quale l'imposta di registro sulla fidejussione è dovuta soltanto se la polizza fidejussoria è stata stipulata da un soggetto diverso dalle parti contraenti (come nel vostro caso). L'imposta dovuta è pari allo 0,50% dell'importo della fidejussione calcolata sul canone annuo moltiplicato per le annualità di durata del contratto, tenendo in considerazione la prima parte della durata e non la proroga. Quindi se si stipula un 4 + 4 con canone annuo di 6.600 euro, l'imposta si calcola come lo 0,50% di 26.400 euro (6.600 *4), ovvero di 132 euro; che può essere calcolata anche come il 2% (0,5% *4) sul canone annuo. Tale imposta, che si aggiunge a quella di registrazione del contratto, pari al 2% sul canone annuo, è da corrispondere una tantum, ovvero solo alla prima registrazione ed è valida per tutta la durata del contratto.
È molto importante precisare che tale imposte sono dovute nel momento in cui il proprietario dell'immobile sceglie di assoggettare il reddito da locazione al tradizionale regime Irpef. Infatti,l'articolo 4 comma 1-bis del D.L. n. 16/2012 stabilisce che per i contratti di locazione assoggettati al regime fiscale della cedolare secca non si applicano le imposte di registro e di bollo alla fidejussione prestata da terzi per il conduttore. Pertanto, se il proprietario avesse scelto tale regime avreste potuto risparmiare entrambe le imposte: quella di registrazione annuale e quella sulla fidejussione.
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