Dopo aver tanto atteso, i proprietari napoletani possono finalmente contare sull'aggiornamento dei valori introdotti dall'accordo territoriale. Questo potrà finalmente chiarire il dubbio circa la convenienza del canone concordato rispetto al canone libero; evidente dalla tassazione agevolata prevista pe rquesti casi. Finora i valori molto bassi non avevano offerto a questi proprietari, così come avevamo visto succedeva a Milano, di usufruirne. Cosa cambia da oggi? .. Facciamo un po' di calcoli.
Buongiorno, sono proprietaria di un immobile abitativo e sono in procinto di fittarlo. Vorrei prendere in considerazione la possibilità di locarlo con canone concordato ma non sono certa di aver individuato bene la tabella di riferimento.
Intanto fornisco le notizie relative all'immobile che è sito nella città di Napoli alla Via Benedetto Cairoli; con una superficie interna di 65 mq ed una cantina di 12 mq.
Appartamento completamente arredato con elettrodomestici funzionanti; doppi vetri, classe eenrgetica C, porta blindata, riscaldamento e servizio di portierato.
Sarei interessata ad una durata anche superiore a 3+2, tipo 4+4. In quanto posso valutare il canone concordato?
Grazie
Marisa
Salve Marisa
direi che possiamo ringraziarla per l'occasione che ci offre di fare i conti sul suo bene e quindi iniziare ad approfondire le modalità di calcolo e soprattutto i nuovi valori della città di Napoli.
Partiamo dall'individuazione dell'area geografica di appartenenza: la sua via viene collocata nell'Area 4.
Passiamo, quindi, a calcolare la superficie totale: ai mq della superficie interna di 65 dobbiamo aggiungere il 25% di quelli della cantina, arrivando ad un totale di 68 mq. Essendo una superficie inferiore agli 80 mq indicati nell'accordo, possiamo procedere ad un aumento della stessa del 12%, arrivando ad una superficie di 76 mq su cui calcolare il canone.
Determiniamo la subfascia di oscillazione dei valori contando i parametri dell'immobile; dalla descrizione fornita arriviamo a 5 parametri e quindi nella 3° subfascia con valore di oscillazione del canone dal 51% al 75% della banda di oscillazione minimo/massimo.
I nostri valori di riferimento sono per l'area 4 di un minimo di 35 €/mq annuo ad un massimo di 80 €/mq annuo.
I calcoli: 35 € x 76 mq = 2.660 euro di valore minimo
80 € x 76 mq = 6.080 euro di valore massimo
€ 6.080 valore massimo - € 2.660 valore minimo = 3.420 banda di oscillazione
Banda 3.420 x 51% = 1.744,20 +2.660 valore minimo = € 4.404,20 canone minimo annuo
Banda 3.420 x 75% = 2.565 + 2.660 valore minimo = € 5.225 canone massimo annuo
Il valore del canone mensile che la signora Marisa potrebbe chiedere per il suo immobile è quindi da un minimo di 367 euro ad un massimo di 435 euro. A questi valori possiamo aggiungere le seguenti maggiorazioni:
• Del 15% per l'arredamento completo e funzionante
• Del 2% pe rogni anno in più rispetto alla durata minima, considerando pertanto una durata di 4 anni + 2 invece del classico 3 + 2.
Considerando questi aumenti, la signora Marisa può scegliere tra un minimo di 430 euro ad un massimo di 509 euro.
Col precedente accordo i valori sarebbero stati tra 310 e 365 euro, con un aumento quindi del 39%.
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