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Riconsegna del deposito cauzionale: si riconoscono gli interessi legali o bancari?

Alla restituzione dell'immobile il proprietario, dopo aver accertato lo stato dell'immobile e l'assenza di danni contestabili, deve restituire il deposito, ovvero la somma consegnata all'inizio del contratto da parte dell'inquilino, come garanzia, appunto, dell'utilizzo dell'immobile con il buon senso del padre di famiglia.
Ogni anno tale somma produce un capitale che andrebbe restituito all'inquilino; ma se anche ciò non avvenisse puntualmente ogni anno, l'inquilino avrebbe diritto alla restituzione dell'intera somma maturata. Calcolata sulla base di quale tipo i interessi?

Buon giorno dottoressa,

Ho dato disdetta della mia casa a Milano,
Il proprietario rifiuta la nozione d'interesse legale e oppone gli interessi bancari da 2004 fino ad 2014 dicendo " che la sua banca ha detto che la media d'interesse bancari è di 1 % l'anno". Su 3.900€ siamo a 390€ per le 10 anni.
Che cosa ne pensate ?

Molte grazie in anticipo.

Martin

Gentile Martin innanzitutto è spesso in discussione la fruttuosità stessa del deposito, per cui molti proprietari la escludono esplicitamente nei contratti, almeno in quelli ad uso abitativo. Se questo è possibile o no è oggetto di molte discussioni, dato che: mente per l'uso diverso dall'abitativo si fa riferimento alle Legge 392/78 per quale è in vigore l'articolo 79 che rende esplicitamente nulla ogni pattuizione che attribuisce un vantaggio al proprietario; la legge di riferimento per i contratti abitativi è la Legge 431/98 in cui l'articolo 79 è stato sostituito dall'articolo 13 che annulla solo le modifiche previste in contratto rispetto alla durata e alla determinazione di un canone superiore a quello contrattualmente pattuito. È quindi ancora da stabilire se un deposito infruttifero possa essere equiparato ad un incremento arbitrario del canone e quindi nullo sulla base dell'art 13 comma 4.


Tornando alla questione posta dal nostro lettore, il cui deposito è evidentemente produttivo di interessi, possiamo dire che gli interessi prodotti evidentemente non gli sono stati riconosciuti annualmente, ma è giusto che gli vengano riconosciuti ora, a conclusione di un contratto decennale d'affitto.
In ogni caso alla riconsegna del deposito vanno riconosciuti anche gli interessi e se non avviene l'inquilino ha 10 anni di tempo per chiedere la restituzione. Inoltre, nel caso di subentro di un nuovo proprietario questi è obbligato a riconoscere deposito ed interessi all'inquilino, anche se non avesse ricevuto tale somma da parte del proprietario iniziale.


Per il calcolo possiamo dire che il riferimento è agli interessi legali e non certo a quelli bancari. In questo caso rispolveriamo ancora l'articolo 11 della legge 392/78 che recita: "Il deposito cauzionale non può essere superiore a tre mensilità del canone. Esso è produttivo di interessi legali che debbono essere corrisposti al conduttore alla fine di ogni anno."


Proviamo quindi a calcolare partendo dall'esempio che ci ha offerto Martin.
Martin ha depositato il 01/10/2004 la somma di 3.900 € come deposito cauzionale per l'affitto del suo appartamento. Ora richiede la restituzione di tale somma + gli interessi legali.
Se il suo proprietario calcolando gli interessi bancari con una media dell'1% gli offre 390 euro, il calcolo con interessi legali in realtà prevede che il proprietario versi a Martin 872,41 €, quindi un totale di 4.772,41 (3.900 di capitale + interessi).

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