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risoluzione del contratto di affitto facile e veloce
5 consigli per chiudere definitivamente il contratto

Risoluzione anticipata del contratto: step by step.

Come chiudere un contratto d’affitto senza alcun rimpianto.


Il primo, fondamentale, step è quello di prendere coscienza della volontà o più spesso necessità di dover lasciare l’immobile in cui si vive in affitto. Da pochi giorni, mesi o anni: in ogni caso se non siamo a scadenza contrattuale si parla di risoluzione anticipata del contratto e sappiamo orami che è una facoltà concessa all’inquilino in un contratto di affitto in qualsiasi momento, soprattutto per gravi ed oggettivi motivi. In teoria nessun problema, in pratica?

Semplificazione: di questo crediamo abbiano bisogno inquilini e proprietari che si trovino a dover affrontare una separazione, più o meno consensuale, del loro rapporto di affitto.
Ci siamo occupati delle motivazioni, della riconsegna dell’immobile in buono stato e quindi della restituzione del deposito, ci concentriamo oggi sulla parte burocratica, quella più noiosa?
Certo.. la più noiosa ma anche quella più importante per poter dire di aver definitivamente chiuso con quel contratto.


I 5 step per chiudere, DEFINITIVAMENTE, un contratto d’affitto.


1. Inviare, tramite raccomandata, la lettera di disdetta. Si può usare un fac simile facilmente reperibile in rete o semplicemente impostare una scrittura in cui si comunica l’intenzione di lasciare l’immobile in affitto per specifiche motivazioni, che ricordiamo devono essere oggettive e intervenute successivamente alla presa in affitto dell’immobile;


2. Calcolare i mesi di preavviso previsti da contratto; se non specificato diversamente (per esempio 3 mesi) di solito parliamo di sei mesi, e quindi riportare la data ultima entro cui l’immobile verrà liberato; mettendosi d’accordo per le modalità di:
a. Riconsegna delle chiavi
b. Sopralluogo per verificare lo stato dell’immobile e di eventuali arredi
c. Restituzione del deposito cauzionale

3. Registrare presso l’agenzi delle entrate la risoluzione anticipata del contratto con modello RLI. Potrebbe occuparsene direttamente l’agenzia immobiliare che gestisce l’immobile o occuparsene in prima persona l’inquilino e/o il proprietario consegnando il Modello Rli (qui la versione editabile) che va compilato nella Sezione II: Adempimento successivo, nella quale indicare il codice 4, corrispondente alla “Risoluzione”. Indispensabile riportare la data relativa alla data effettiva di rilascio del bene (entro 30 giorni dalla chiusura del contratto è indispensabile comunicare l’adempimento, pena pagare delle sanzioni) e gli estremi del contratto. Di solito gli estremi di registrazione sono composti da: Codice Ufficio – Anno – Serie – Numero, e il Sottonumero. Al modello Rli va allegato copia del pagamento, tramite F24 Elide, di 67 euro, fisse, in caso di redditi assoggettati ad Irpef e non a cedolare secca. Il tributo si paga con modello F24 elide, riportando i dati anagrafici, il codice tributo 1503 (risoluzione).


4. Chiudere o volturare i contratti per le utenze attive (non dimenticate la tassa sui rifiuti), se intestate all’inquilino che va via. Si trovano on line modelli per l’uno o l’altro adempimento ed anche in questo caso è necessario avere la registrazione della risoluzione che attesta la chiusura effettiva del contratto.


5. Comunicare il nuovo indirizzo o attivare il servizio offerto dalle poste per far recapitare la corrispondenza al nuovo recapito: non vorrete perdervi la cartolina del vostro amico beatamente in ferie mentre eravate alle prese con l’annoso trasloco!

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