Con l'introduzione della cedolare secca, molti hanno aggirato questo "dilemma", non essendo in questo caso dovute l'imposta di registro e i bolli. Ma per tutti i contratti per i quali non è possibile applicare la cedolare secca e per tutti quelli per i quali i proprietari, comunque, preferiscono mantenere il regime Irpef, queste spese a chi competono? Anche gli affitti si affidano alla saggezza di Salomone!
Ho appena preso in locazione un appartamento per me e la mia famiglia, firmando un contratto di 4 anni più 4, che verrà regolarmente registrato. Le spese di registrazione di questo contratto ammontano a 234 euro che il proprietario pretende siano sostenute interamente da me. Il contratto non fa menzione di come debbano essere ripartite queste spese, ma a me risulta, da precedenti esperienze, che vadano divise a metà fra proprietario e inquilino. È corretto? Devo pagare tutto io, come vuole il proprietario, o posso pretendere di pagarne solo la metà?
Fabiola, Milano
Cara Fabiola,
l'articolo 8 della legge 392/1978, tuttora in vigore, recita: "le spese di registrazione del contratto sono a carico del conduttore e del locatore in parti uguali". Tale disposizione si applica anche ai contratti di locazione di 4 anni + 4, salvo pattuizione contraria scritta in contratto. Dato che il contratto in questione non fa riferimento alla modalità di ripartizione delle spese di registrazione, è chiaro che si debba applicare in questo caso la norma di legge appena richiamata. Pertanto, è giusto Fabiola che lei versi al proprietario solo la metà della somma necessaria alla registrazione del contratto.
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:


