La crisi ingegna! Così per mantenere la propria residenza (prima casa) e guadagnare comunque dallo stesso appartamento, dare in affitto una porzione d'immobile risulta una soluzione davvero ingegnosa. Studenti e trasfertisti sono il target perfetto per condividere spazi e spese. Tale procedura è legale? Quale tipologia contrattuale è possibile stipulare. E la registrazione? La cedolare secca? Chiariamo, quindi, i dubbi di un lettore e quelli di molti altri che si trovano nella stessa situazione.
Salve,
devo affittare una stanza e volevo fare, in accordo con l'affittuario, un contratto 4+4.
I miei dubbi:
- posso usare un modello di contratto ad uso abitativo standard modificando le parti relative allo spazio dato in affitto? (non tutto l'appartamento ma solo una camera);
- per utilizzare la cedolare secca come devo muovermi? (prima andavo all'agenzia delle entrate con marche e moduli. ora?).
Cristiano
Gentile Cristiano,
rispondiamo volentieri ai suoi dubbi, sperando di risolverli:
- il modello di partenza è il contratto 4 + 4, in questo caso si parla di affitto di una porzione d'immobile, indicando l'uso esclusivo della stanza e quello in comune dei servizi. Solitamene consigliamo di allegare una planimetria dell'immobile nella quale colorare quanto dato in locazione;
- per usufruire della cedolare secca devo comunque registrare il contratto, senza versare imposte e bolli, ma compilando il modello 69 disponibile anche sul sito dell'agenzia delle entrate e presentandolo entro 30 giorni dalla stipula del contratto all'ufficio della sua città. Infine, dovrà provvedere al pagamento di acconto e saldo alle scadenze Irpef.
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