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Canone d'affitto presunto: quando scatta l'accertamento?

Un nostro lettore ci pone un quesito interessante. Poiché ha dato in affitto un immobile di sua proprietà da lunga data (dal 1992) riceve ad oggi un canone particolarmente basso. Ma la questione non è questa.. può proprio lui che favorisce un inquilino rischiare dei controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate?

Salve,
ho ereditato dai miei genitori, molti anni fa, alcune proprietà. Una di queste è stata concessa in affitto ad un mio amico nel lontano maggio 1992 con un canone allora un po' più basso di quello del mercato ed oggi, con le rivalutazione del caso, del tutto lontano dai prezzi applicati dagli altri proprietari; ma la questione non mi preoccupa.. l'amicizia dura ancora perfettamente e lui mi ha sempre pagato con regolarità e si occupa di mantenere l'immobile in ottimo stato. Di recente, però, ho affittato un altro immobile e l'agente mi ha parlato di un canone minimo da dichiarare in relazione ai contratti di locazione liberi registrati che tiene conto del valore catastale dell'immobile. È così? Devo aspettarmi dei controlli per il mio vecchio contratto?
Fabio

Carissimo Fabio,
innanzitutto i nostri complimenti.. lei potrebbe vincere il premio come proprietario ideale! Le indicazioni che le ha fornito, correttamente, l'agente immobiliare fanno riferimento alle norme sulla locazione introdotte dall'articolo 1, commi 341 e 342 della legge 311, Finanziaria 2005 e che prevedono effettivamente:
• nel caso delle imposte dirette, controlli qualora il valore del canone imponibile risultasse inferiore al 10% del valore catastale;
• nel caso dell'imposta di registro gli accertamenti potrebbero scattare nel momento in cui il canone d'affitto risultasse inferiore al 10% del valore catastale.
Per valore dell'immobile si intende la rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per i coefficienti indicati dal DPR 131/86 in funzione della destinazione dell'immobile (es. abitazione, negozio, etc.).
Si puntualizza che gli accertamenti non valgono per i contratti a canone concordato.
Ovviamente lei non ha nulla da temere, così come non vogliamo preoccupare quel contribuente che ha regolarmente registrato il contratto di locazione e pagato le tasse sul canone effettivo, al netto delle riduzioni di legge, anche se il canone non supera il 10% del valore catastale.

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