Posto letto per studenti: quanto costa, città per città.
L’anno accademico 2016/2017 è appena cominciato per migliaia di matricole al primo anno e studenti degli anni successivi. Per la maggior parte di loro la scelta del corso di laurea da seguire coincide con la necessità di trovare un alloggio durante i lunghi mesi di studio in una città lontana da quella di provenienza, ma spesso il numero di posti letto messi a disposizione dallo Stato non è sufficiente e diventa necessario addentrarsi nella giungla delle proposte di stanze in affitto.
L'Ufficio Studi Solo Affitti ha analizzato i trend delle locazioni nelle principali città universitarie, rilevando una crescita sostenuta dei canoni di affitto soprattutto a Torino (+25%; 220 euro), Palermo (+22%; 175 euro) e Siena (+10%; 275 euro). Il rincaro medio è stato più contenuto a Roma e Perugia (+7%), dove un posto letto ha un prezzo mensile rispettivamente di 360 e 190 euro. Milano si riconferma anche quest’anno la più cara d’Italia, con canoni in linea con quelli dell’anno scorso (396 euro). In leggerissima flessione (-3%) quelli di Bologna (253 euro) e Trento (243 euro), cali più sostanziosi sono quelli di Firenze (-10%; 253 euro), Napoli (-13,5%; 238 euro), Pescara e Catanzaro (-18%; rispettivamente 189 e 164 euro). La città con i posti letto più a buon mercato, secondo Solo Affitti, è Catania con una media di 157 euro.
| Canone di locazione medio per stanze stud. univ. (2016) | |
| Milano | € 396 |
| Roma | € 360 |
| Siena | € 275 |
| Firenze | € 253 |
| Bologna | € 253 |
| Pisa | € 250 |
| Trento | € 243 |
| Napoli | € 238 |
| MEDIA | € 226 |
| Torino | € 220 |
| Trieste | € 210 |
| Cagliari | € 205 |
| Parma | € 203 |
| Ferrara | € 200 |
| Bari | € 200 |
| Pavia | € 194 |
| Perugia | € 190 |
| Pescara | € 189 |
| Palermo | € 175 |
| Genova | € 167 |
| Catanzaro | € 164 |
| Catania | € 157 |
| Fonte: Ufficio Studi Solo Affitti | |
Stanza singola per studenti: la privacy ha il suo prezzo!
La classifica delle città in cui affittare una stanza singola è più oneroso vede Milano ancora una volta capolista con 500 euro al mese, seguita da Roma dove la singola costa quasi 100 euro in meno (404 euro), e a notevole distanza Firenze (319 euro), Bologna (310 euro), Trento, Pisa e Siena (300 euro). Gli studenti fuori sede che devono sborsare un affitto più basso sono quelli di Perugia (190 euro), Ferrara (unica città del Nord Italia in questa classifica), Palermo e Catania (200 euro), Catanzaro (210 euro) e Pescara (213 euro).
Per gli studenti che sono disposti a rinunciare in parte alla privacy garantita da una stanza singola a fronte di un affitto più contenuto, l’analisi di Solo Affitti rileva che il risparmio medio scegliendo una camera doppia è del 26%. A Genova e Bari si spende mediamente anche il 40% in meno. Il risparmio arriva fino a un terzo rispetto alla singola a Roma, Firenze (34%) e Pisa (33%).
Quale contratto di affitto per gli studenti universitari fuori sede?
L’utilizzo del canone concordato per i fuori sede si allarga sempre di più grazie ai vantaggi che garantisce: prezzi calmierati per gli studenti-inquilini e sconti fiscali per i proprietari che pagano solo il 10% di tasse. Perché questa tipologia contrattuale sia veramente conveniente, però, occorre che gli accordi territoriali siano aggiornati e in linea con i valori di mercato; non è un caso che nelle città in cui sono stati rinnovati gli accordi tra associazioni di inquilini e proprietari di casa (ad esempio Genova, Torino, Pavia, Trieste, Ferrara, Bologna, Firenze, Pescara, Perugia e Roma) l’applicazione del canone concordato per gli studenti universitari cresca costantemente. Arrancano ancora città come Milano, Parma e Pisa, ma è soprattutto nel Sud del Paese che si riscontrano le percentuali più basse: Napoli, Palermo, Cagliari, Catania, Bari e Catanzaro hanno valori che oscillano tra lo 0% e il 25%. In queste città si preferisce il contratto libero 4+4 oppure il contratto di posto letto, anche in questo caso per l’assenza di vincoli nella determinazione del canone.
Cosa cercano gli studenti in una casa in affitto: vicinanza all’università e stanza singola le esigenze principali.
Vista l’ampia disponibilità di immobili in affitto sul mercato e l’esigenza di risparmiare sui costi dei mezzi pubblici, gli studenti alla ricerca di una casa in affitto tendono sempre più a preferire un alloggio direttamente in zona universitaria (caratteristica indispensabile per il 73% degli inquilini, in crescita rispetto al 67% dello scorso anno), anziché optare per immobili in zone distanti pur se ben collegate con i mezzi. La vicinanza dei mezzi risulta infatti in calo tra le esigenze manifestate dagli studenti, passando dal 78% del 2015 al 65% dell'anno accademico in corso.
La possibilità di avere una stanza singola e assicurarsi una maggior privacy fa gola al 73% degli studenti, ma cresce anche l’importanza attribuita a un arredamento moderno e in buono stato (53%, contro il 41% dell’anno scorso): se un tempo gli appartamenti a studenti erano per la gran parte dotati di mobilio vecchio e talvolta fatiscente, l'ampia offerta di questo momento di mercato mette in qualche modo in concorrenza i proprietari, che spesso si trovano costretti ad adattare il mobilio scadente alle condizioni richieste dagli inquilini. Per gli studenti che fanno la settimana lunga, non avendo la possibilità di tornare a casa per il week-end, diventa fondamentale anche la presenza della lavatrice (30%) nell’abitazione e la disponibilità del wifi (23%).
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