L’emergenza sanitaria Covid-19 si fa sentire soprattutto nelle zone centrali delle città maggiori: offerta di case in aumento e richieste in diminuzione da studenti fuori sede e lavoratori trasfertisti spingono i canoni verso il basso.
Dopo 5 anni di crescita dei canoni di locazione in Italia la pandemia da Coronavirus ha portato a un vero e proprio stravolgimento dello scenario di mercato nelle principali città del paese.
Canoni in forte calo a causa di un’offerta decisamente più abbondante degli scorsi anni e di una domanda di mercato, da sempre molto vigorosa, che per quest’anno risulta inferiore al solito in due specifici segmenti: studenti universitari e lavoratori fuori sede. Regge bene, invece, la richiesta residenziale “classica”, quella delle famiglie, che beneficia anzi di canoni di affitto più accessibili.
Mercato che però nelle città di minori dimensioni e in provincia rimane più ancorato alle logiche degli scorsi anni: calo dei canoni molto meno pronunciato (o, in certi casi, crescita dei valori) a fronte di un’offerta di abitazioni da affittare non adeguata rispetto alla consistente richiesta.
Vediamo insieme in questo approfondimento gli highlights del «Rapporto sul mercato immobiliare della locazione in Italia - 2020» di Solo Affitti.