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Mercato dell'affitto

SoloAffittiPAY, il rivoluzionario sistema di tutela e gestione dell'affitto sicuro!

 

SoloAffittiPAY, il rivoluzionario sistema di tutela e gestione dell'affitto sicuro!

Mercato dell'Affitto

Negli ultimi anni la società è profondamente cambiata in termini di abitudini ed esigenze, arrivando a coinvolgere il rapporto degli italiani con i principali valori su cui si basa l’organizzazione sociale: la famiglia, il lavoro, l’economia. Da questo cambio sostanziale non poteva rimanere fuori il bene primario degli italiani: l’abitazione… sempre più in affitto! Attraverso l’analisi dei numeri legati al mercato dell’affitto proviamo ad interpretare, e qualche volta ad anticipare, l’evoluzione della realtà intorno a noi.


Ecco i 5 principali cambiamenti che hanno caratterizzato il mondo dell'affitto negli ultimi anni: conoscerli ti aiuterà a capire come gestirli
Negli ultimi anni è cambiato il mondo dell'affitto: il marketing immobiliare necessario, la redditività e convenienza ad affittare, la tassazione e le forme contrattuali in uso, così come il rischio di non essere pagati e le garanzie a disposizione del proprietario

5 cose che sono cambiate nel mondo dell’affitto

E di cui forse non ti sei accorto, ma che è bene che tu sappia se devi mettere in affitto casa tua

 

Se sei proprietario di una casa in affitto potresti avere una lunga esperienza di come funziona la locazione, ma non essere aggiornato su alcune novità che hanno cambiato questo mondo negli ultimi anni.

In questo articolo ho selezionato per te i 5 più importanti cambiamenti che hanno coinvolto il settore della locazione e che, quindi, ti coinvolgono. Se qualcosa ti era sfuggito non preoccuparti: sei sempre in tempo per rimediare.

Canone concordato, sempre più diffuso grazie all'aggiornamento dei valori di molti accordi territoriali. Rimangono alcune distorsioni nel calcolo: quali?
Da superfici che premiano o penalizzano troppo certi immobili a valori troppo bassi, da zone della città eccessivamente premiate o penalizzate a dotazioni dell'abitazione non adeguatamente valorizzate: ecco cosa non va nel calcolo del canone concordato

Canone concordato: 4 problemi che restano da risolvere

Il recente rinnovo di molti accordi territoriali ha contribuito ad adeguare i valori di affitto a canone concordato alle esigenze di proprietari e inquilini. Rimangono alcune distorsioni da correggere: ecco quali.

 

Un recente sondaggio dell’Ufficio Studi di SoloAffitti ha evidenziato il sempre maggiore ricorso al canone concordato per la stipula dei contratti di affitto abitativi nel nostro paese. Il recente rinnovo di molti accordi territoriali per il canone concordato ha permesso a una quota via via crescente di zone d’Italia di avere a disposizione valori di canone concordato adeguati a far coincidere le esigenze di guadagno dei proprietari di case in affitto e le esigenze di risparmio degli inquilini. Tuttavia, non tutti gli accordi per il canone concordato prevedono un sistema di calcolo dei valori degli affitti adeguato. Vediamo le maggiori criticità a cui le associazioni di categoria di locatori e conduttori potrebbero mettere mano per favorire il ricorso a queste utili forme contrattuali.

 

Quali ragioni stanno determinando il successo dei contratti di affitto a canone concordato, ormai utilizzati in 3 casi su 4 nelle principali città?
Contratti di affitto: il 75% di quelli stipulati nelle città principali è 3+2, per studenti o transitorio. I motivi di questo indiscutibile successo

3 motivi per cui sono a canone concordato 3 affitti su 4

La cedolare secca al 10% e le altre agevolazioni fiscali hanno decretato il successo dei contratti a canone concordato, ma la loro diffusione è favorita anche dal rinnovo di molti accordi territoriali e da canoni di affitto di mercato in calo.

 

I dati diffusi dall’Ufficio Studi SoloAffitti sul mercato della locazione abitativa del 2020 lo certificano: nelle città capoluogo di regione i contratti a canone concordato hanno superato il 75% delle locazioni stipulate nel 2020.

Un valore record: basti pensare che nell’anno di lancio della cedolare secca, il 2011, l’analoga rilevazione di SoloAffitti indicava nel 47,6% la somma delle locazioni stipulate con una delle forme contrattuali a canone concordato (contratto 3+2, contratto per studenti universitari fuori sede e contratto transitorio).

Come mostra l'infografica proposta di seguito, una crescita costante, anche se con alcune evidenti accelerazioni. A cosa sono dovute? E cosa ha determinato in meno di 10 anni un balzo in avanti dei contratti a canone concordato di oltre 25 punti percentuali?

Sono 3 le ragioni fondamentali del successo del canone concordato nel mercato dell’affitto del nostro paese, che analizziamo in questo approfondimento.

SoloAffittiPAY è la nuova soluzione per eliminare completamente il rischio di ritardo o mancato incasso delle mensilità di affitto
62% degli inquilini che pagano l'affitto in ritardo, 49% lasciano una o più mensilità non pagate. La soluzione innnovativa è SoloAffittiPAY, di recente lanciata dal network leader nella locazione, SoloAffitti

6 inquilini su 10 in ritardo con l’affitto: una nuova soluzione

Secondo un’indagine SoloAffitti, il 62% dei proprietari si è trovato a fronteggiare ritardi nei pagamenti e il 49% mensilità non pagate. In 10 anni perse in media 9,8 mensilità.

 

Chi affitta casa non sempre è consapevole di quanto frequenti siano i ritardi nel pagamento del canone di affitto, così come la morosità vera e propria, nell'ambito della locazione. L'indagine condotta dall'Ufficio Studi SoloAffitti fa luce su questa problematica, offrendo una innovativa soluzione, SoloAffittiPAY, in grado di rendere l'azienda leader nella locazione, SoloAffitti, l'inquilino a cui ogni proprietario può scegliere di avere.

SoloAffitti fa il punto sul mercato della locazione nel 2020, analizzando le conseguenze sul settore immobiliare dell'emergenza sanitaria Covid-19
Canoni di affitto in calo soprattutto nelle città più grandi,Milano guida la classifica con -16%

Effetto didattica a distanza e smart working sugli affitti, canoni giù del -7,5%

L’emergenza sanitaria Covid-19 si fa sentire soprattutto nelle zone centrali delle città maggiori: offerta di case in aumento e richieste in diminuzione da studenti fuori sede e lavoratori trasfertisti spingono i canoni verso il basso.

 

Dopo 5 anni di crescita dei canoni di locazione in Italia la pandemia da Coronavirus ha portato a un vero e proprio stravolgimento dello scenario di mercato nelle principali città del paese.

Canoni in forte calo a causa di un’offerta decisamente più abbondante degli scorsi anni e di una domanda di mercato, da sempre molto vigorosa, che per quest’anno risulta inferiore al solito in due specifici segmenti: studenti universitari e lavoratori fuori sede. Regge bene, invece, la richiesta residenziale “classica”, quella delle famiglie, che beneficia anzi di canoni di affitto più accessibili.

Mercato che però nelle città di minori dimensioni e in provincia rimane più ancorato alle logiche degli scorsi anni: calo dei canoni molto meno pronunciato (o, in certi casi, crescita dei valori) a fronte di un’offerta di abitazioni da affittare non adeguata rispetto alla consistente richiesta.

Vediamo insieme in questo approfondimento gli highlights del «Rapporto sul mercato immobiliare della locazione in Italia - 2020» di Solo Affitti.

Canone concordato: sono 3 su 4 le province indagate da SoloAffitti in cui risulta maggioritaria la quota di contratti stipulati a canone concordato
In forte crescita il ricorso al canone concordato grazie al diffuso rinnovo degli accordi territoriali a seguito del D.M. 16 gennaio 2017

Affitto a canone concordato: quanto viene utilizzato?

Il D.M. 16 gennaio 2017 ha contribuito al rinnovo di molti accordi territoriali e, di conseguenza, ad un aumento del ricorso al canone concordato. Milano e hinterland tra le poche eccezioni.

 

Dopo quattro anni dalla riforma dal D.M. Infrastrutture e Trasportì 16 gennaio 2017, a che punto è il ricorso ai contratti di affitto a canone concordato nel nostro paese? Se lo è chiesto l’Ufficio Studi SoloAffitti, che ha analizzato quanto siano diffusi i contratti di locazione 3+2, a studenti universitari fuori sede e transitori in 61 province del paese.
La situazione è decisamente migliorata negli ultimi anni, con moltissime zone in cui ormai la maggioranza dei contratti si attiene ai valori di canone previsti negli accordi territoriali, ma anche alcune significative eccezioni (Milano e hinterland in primis).

Affitto a studenti, parziale ripresa del mercato a settembre
Gli sconti sui canoni di affitto rilevati da Solo Affitti contribuiscono alla ripartenza degli affitti di stanze a studenti

Gli sconti sui prezzi delle stanze rilanciano gli affitti a studenti

Parziale ripresa del mercato della locazione ai fuori sede dopo l’esito dei test di ingresso e grazie ai ribassi dei canoni di affitto

 

Dopo una partenza del mercato decisamente a rilento questa estate, gli affitti a studenti universitari hanno beneficiato di una generalizzata ripresa a settembre e ottobre, pur con un numero di scambi che difficilmente tornerà ai livelli degli scorsi anni. Se la didattica a distanza ha favorito gli studenti che volevano approfittare di quest’anno particolare per poter frequentare da casa, in molti hanno deciso di prendere comunque una stanza in affitto, anche approfittando degli sconti che, in molte città, i proprietari hanno praticato per agevolare il riempimento delle stanze rimaste sfitte.

Canoni di affitto, gli effetti del diverso utilizzo del canone concordato sui prezzi degli affitti di Roma e Milano
Perché i canoni di affitto a Roma sono stabili negli ultimi anni, a fronte dei forti rincari sul mercato della locazione di Milano?

Canoni di affitto: Roma e Milano a confronto

Nell’analisi di SoloAffitti le motivazioni del diverso andamento dei canoni di affitto, ma anche l’effetto della pandemia sui prezzi delle locazioni nelle due città

 

Sono le due città più rappresentative del nostro paese: la capitale istituzionale e la capitale economica.
Lo sono anche dal punto di vista del mercato della locazione: sono infatti quelle in cui si stipula il maggior numero di contratti di locazione ogni anno. Lo dicono i numeri: i dati relativi al 2019, il più recente nell’analisi dell’Agenzia delle Entrate, risultano ben 59.123 affitti stipulati a Roma e 47.794 a Milano.

In questo articolo vogliamo fare il punto sui prezzi degli affitti in queste due città, che meglio rappresentano un diverso approccio all’utilizzo dei contratti di locazione a canone concordato e all’incentivazione all’utilizzo di strumenti di calmierazione dei prezzi degli affitti.

Come sta andando il mercato dell'affitto di stanze a studenti nell'anno del Covid-19?
Canoni di affitto delle stanze singole e doppie in leggero calo, ma rincari a Milano, Roma, Napoli e Bologna

Affitto a studenti, i trend di mercato nell'anno del Covid

Canoni in lieve calo, ma non in tutte le città universitarie, nonostante le poche richieste di stanze. Aspettative di ripresa da settembre

Come va il mercato della locazione di stanze a studenti universitari fuori sede ai tempi della pandemia? Lo si sapeva che sarebbe stato difficile ed, effettivamente, le prime fasi del mercato sono state oggetto di un generale clima di attendismo vista l'incertezza sulle modalità di didattica a distanza e sulla situazione epidemiologica nel paese in autunno. Tuttavia, i canoni di affitto sono calati di poco (e non ovunque: nelle principali città sono anzi cresciuti) e le prospettive per settembre sono di parziale ripresa. Ecco tutta l'analisi del network n° 1 nella locazione, Solo Affitti.

Chi è proprietario di una casa da affittare pensa al fai-da-te per risparmiare, ma i problemi da gestire sono molto di più e molto più importanti di quanto ci si potrebbe immaginare
Rispetto alla compravendita, per chi deve affittare casa affidarsi ad un agente immobiliare specializzato può aiutare a guadagnare di più, ma anche evitare il rischio di perderci molto

Affitto fai-da-te: breve storia triste

Ho affittato casa senza agenzia per risparmiare. Trovare degli inquilini non sarebbe stato un problema, pensavo. In effetti non lo è stato. Però tutto il resto sì. Fine della storia.

 

Da quando esiste internet l’intermediazione, nel settore immobiliare, viene vista da molti come un’attività superflua.

Con i tantissimi inquilini che cercano casa sul mercato al giorno d’oggi, perché dovrei affidarmi ad un agente immobiliare (e pagarlo) per affittare casa mia? Mi basta pubblicare un annuncio, far vedere la casa a un po’ di gente interessata, lasciar fare contratto e burocrazia al commercialista e il gioco è fatto.

No, purtroppo non è tutto così semplice. Vediamo perché, oltre a queste, ci sono tante cose da sapere e da fare per non rischiare di trasformare l’affitto da ottima fonte di guadagno al tuo peggiore incubo.

Affitto in crescita del +23% in 8 anni. Quali le motivazioni alla base di tale successo?
Le motivazioni che spingono il business degli affitti verso l'alto sono legati alla maggiore mobilità delle persone, alla difficoltà per i giovani di ottenere mutui per l'acquisto e alla maggiore "liquidità" della famiglia

Affitto, +23% in 8 anni. 6 motivi del successo della locazione

Il forte aumento del mercato della locazione è destinato a proseguire anche post-Covid, grazie a crisi delle compravendite e ritorno di immobili dall’affitto breve

Il modo di vivere degli italiani sta cambiando e l’affitto si sta diffondendo sempre più come soluzione abitativa consapevolmente scelta dagli italiani, anziché come ripiego rispetto alla casa di proprietà. Una società più mobile, l’esigenza di spostarsi per lavoro o per scelta di vita, un concetto di famiglia più mutevole e le oggettive difficoltà per i giovani nel raggiungere la stabilità economica necessaria ad acquistare casa sono i fattori che stanno alla base del successo dell’affitto in Italia.

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